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GOVERNO (?)/ Capezzone (Pdl): basta alchimie. Bersani parli di tasse, crescita e sviluppo

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Indubbiamente. Si tratta di un tema centrale. Intervenire sul carico fiscale significa abbassare le imposte che gravano sulle imprese (Irap), sul lavoro (cuneo fiscale) e sulle famiglie. Da quest’ultimo punto di vista, l’intervento che, attualmente, è prioritario è l’abolizione dell’Imu. In ogni caso, ribadisco: non è importante definire i dettagli, quanto comprendere come sia necessario tornare a parlare di contenuti. Constatiamo che Bersani, invece, si ostina a limitarsi ad inseguire Grillo, beccandosi ogni giorno degli insulti.

 

In ogni caso, al di là delle alchimie che denuncia, un governo è comunque necessario per il Paese. Lei è d’accordo sul fatto che la prima mossa spetti a Bersani?

Guardi, mi limito ad osservare con sconcerto che Bersani, da una settimana, non pronuncia le parole “tasse”, “crescita” e “sviluppo”. Eppure, su un tema come il taglio delle imposte sul lavoro, avrebbe potuto facilmente manifestare una sensibilità comune alla nostra.

 

Sosterreste un governo di Bersani?

Evidentemente no. Si tratterebbe di un governo nato su una base incerta, se non inesistente, che ogni giorno dovrebbe correre all’inseguimento di Grillo. Che, dal canto suo, ha già fatto sapere chiaramente che non intende sostenerlo. Sarebbe, in sostanza, un governo di minoranza, costretto ad andare a caccia di voti su qualunque provvedimento. E’ un’ipotesi che non può essere sostenuta da nessuna persona ragionevole. Spero, francamente, che neppure sia effettivamente presa in considerazione.

 

Addirittura?

Consideri che farebbe perdere giorni preziosi al Paese. Ci tengo a sottolineare che, mentre lo spread fu brandito nei nostri confronti come una clava, nessuno ha fatto presente che in questi “giri di valzer” si impennerebbe. Ogni tentativo di governo andato in fumo ci costerebbe un'altra decina di giorni per individuare una soluzione alternativa. Giorni in cui l’Italia cuocerebbe sulla graticola dei mercati.

 

La Cancellieri, Passera o Amato sarebbero buoni nomi per Palazzo Chigi?

Non mi interessa commentare nessuno di questi nomi. L’unica persona alla quale andrebbero fatte domande politiche incalzanti è Pierluigi Bersani. Che dovrebbe mostrare al Paese se intende venire a patti con la realtà o continuare a vivere nel romanzo di vittoria della campagna elettorale. 

 

(Paolo Nessi

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