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Politica

GOVERNO (?)/ Ostellino: meglio restare senza, come il Belgio

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Lo spread dipende dall’equilibrio europeo e non solo dalla nostra situazione interna. 


Concretamente, ora cosa accadrà?

Prima o poi, si arriverà ad una qualche forma di governo. Ma sarà destinata a vita breve. Quel che è certo è che se si torna alle elezioni in queste condizioni l’M5S raddoppierà i propri voti. Del resto, Grillo sa benissimo che non deve allearsi con nessuno, ma lasciar fare agli altri per ampliare i suoi consensi.

 

Cosa pensa del suo movimento?

Grillo e i grillini possono rappresentare quello che l’Algeria è stata per la Francia, ovvero il fattore che ha consentito il passaggio dalla quarta alla quinta Repubblica. Nella peggiore delle ipotesi, rappresenterà una degenerazione tale della politica da renderci come la Germania alla vigilia della caduta della Repubblica di Weimar. Fortunatamente, all’orizzonte non si vede né un Hitler né un Mussolini. In ogni caso, il sistema non può reggere. Abbiamo una Costituzione entrata in vigore nel ’48, scritta, dunque, in virtù della cultura politica di allora. Tutte le democrazie liberali si fondano sulla libertà e sui diritti soggettivi dei cittadini, non sul lavoro che, di per sé, non vuol dire nulla.

 

Se Grillo non appoggia nessuno, non resta che l’alleanza Pd-Pdl.

Il Pdl potrebbe anche essere d’accordo. Ma il Pd ha fatto sapere che non si alleerà mai. Con una spiegazione piuttosto curiosa: non vuole Berlusconi tra i piedi e siccome lui non ha nessuna intenzione di farsi da parte, gli imputa l’impossibilità di costituire un’alleanza. Si è, evidentemente, saltato un passaggio logico. In ogni caso, in una situazione del genere, è impossibile fare qualsiasi previsione sulla futura coalizione di governo.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
09/03/2013 - Negazione del reale (Mariano Belli)

La tesi qui esposta è in parte interessante, ma....."tutte le democrazie si fondano sulla libertà e sui diritti dei cittadini, non sul lavoro che di per sè non vuole dir nulla".....ma secondo lei, un cittadino che non ha lavoro, di quali diritti gode? Ed è giusto eliminarlo fisicamente? Perchè di questo si tratta, oggi, di togliere il diritto di vivere a tutti coloro che non hanno lavoro e quindi reddito. Una società, qualunque società, liberale, socialista, democratica o dittatoriale, semplicemente non può esistere se nega l'elementare DIRITTO al lavoro e quindi alla vita ad una parte dei suoi componenti. Non dovrebbe essere difficile da capire....

 
09/03/2013 - Tertium datur? (agostino nonini)

Direi che paradossalmente Ostellino ha ragione: il governo Prodi,con una maggioranza risicata, è finito nel ridicolo, il governo Berlusconi,con una maggioranza schiacciante,è finito nel panico. Che un governo senza maggioranza sappia far meglio?Non penso invece che abbia ragione sull'assenza di un Mussolini o di un Hitler. Quando i "due" arrivarono al governo non erano temuti,tanto che vecchi volponi della politica (vedi Giolitti e altri per Mussolini,von Papen e altri per Hitler)li appoggiarono o addirittura entrarono con loro al governo pensando di servirsene o almeno di controllarli.Sappiamo come è finita.Se si arriva alla stessa situazione del 1921-22 in Italia o del 1932-33 in Germania,sicuramente emergerà un novello "dittatore". 8.500.000 di cittadini,che sul disprezzo dei politici(che è purtroppo comprensibilissimo)votano "improvvisamente"per un comico,con un programma tanto concreto nella sua demagogia quanto vago nelle sue proposte economiche in prospettiva futura,sono "un'arma" incredibile per qualsiasi aspirante "uomo forte".Credo però che gli stati europei siano oggi così integrati che non sarà facile, nemmeno in Italia,arrivare a tanto.Almeno me lo auguro.