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Politica

GOVERNO o ELEZIONI/ Deciderà il "sacrificio" di Napolitano?

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In questo momento è difficile fare previsioni. Siamo in una fase di grandi tatticismi e nelle dichiarazioni di tutti i leader politici è riscontrabile una particolare strategia, cioè quella di far cadere responsabilità di un eventuale fallimento di qualsiasi soluzione sugli altri partiti. E’ in atto un gioco molto pericoloso, quindi credo sia opportuno attendere le consultazioni con il Capo dello Stato. Se anche alla fine di queste dovesse effettivamente emergere un quadro identico a quello attuale, allora tutte le forze politiche non potrebbero più sottrarsi da una meritata critica di irresponsabilità collettiva rispetto alla situazione del Paese.

 

Oltre alle speranze che si possono riporre in un governo stabile, quale altro scenario è realisticamente immaginabile?

Dopo aver ascoltato ogni ipotesi possibile, in realtà le varianti sono poche. Non si può fare un governo senza il centrosinistra (che ha la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera), ma non si può fare neanche un governo solo con il centrosinistra, costretto dunque ad allearsi con il Pdl, con Grillo o con entrambi. Potrà essere creato un governo tecnico o un governo politico, ma in fin dei conti le possibilità realmente immaginabili sono due: da una parte c’è un governo tra Pd e Pdl, dall’altra uno tra Pd e M5S. Resta però il fatto che se queste forze politiche non si accorderanno nel votare la fiducia a un nuovo governo, questo ovviamente non nascerà mai.

 

(Claudio Perlini)

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