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NUOVO GOVERNO (?)/ Civati (Pd): Napolitano mette alle strette Grillo con le sue stesse armi

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Bersani vuole semplicemente ribadire che al di fuori di quello schema faremmo fatica a immaginare una diversa soluzione, come del resto fanno fatica tutti, compreso il presidente della Repubblica.

Cosa avrebbe modificato della posizione di Bersani di questi giorni?

Probabilmente solo la disponibilità a trovare un’altra figura come premier, soprattutto per capire se anche il M5S aveva intenzione di avanzare una concreta propostaa riguardo. Per tutto il resto, però, la posizione oggettivamente non può che essere la stessa: i nostri elettori non capirebbero un accordo con il Pdl, per cui “la strada è stretta” perché vi è una fortissima polarizzazione e un terzo polo che si è imposto alle elezioni.

Come esce però la leadership di Bersani da questa delicata situazione?

 E’ chiaro che se si dovesse tornare al voto si rimetterebbe in gioco tutto, però dal punto di vista della gestione di questa crisi mi sembra impossibile immaginare qualcuno che non sia Bersani. In tanti stanno esprimendo in queste ore certezze e sentenze, ma credo sia ancora troppo presto per poter definire chiaramente le diverse posizioni all’interno del partito.

Quanto si sta facendo avanti invece la figura di Renzi?

Come dicevo è ancora presto per capirlo. La posizione di Renzi risulta essere molto più forte dal giorno dopo le elezioni, ma semplicemente perché l’esito delle urne ha favorito la sua rivalutazione da parte di chi non lo aveva votato. Credo non sia possibile adesso dire con certezza se le parole di Napolitano e il progetto messo in campo stiano effettivamente spingendo Renzi verso la leadership del Pd.

 

(Claudio Perlini)

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