BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GOLPE (?)/ Il costituzionalista: commissioni, Colle e occupazioni, c’è del vero nelle accuse

Pubblicazione:mercoledì 10 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 10 aprile 2013, 10.57

Infophoto Infophoto

Adesso, la parola che va di moda è “golpe”. I grillini accusano di golpe Pd e Pdl perché ancora non hanno istituito le commissioni parlamentari; per il Pdl il golpe ci sarà quando pure il prossimo capo dello Stato sarà espressione dell’area di centrosinistra (dopo l’ex Pc Napolitano, l’azionista di sinistra Ciampi, e Scalfaro, che pure lui, tutto può dirsi, fuorché appartenesse al centrodestra); il Pd, invece, considera l’occupazione delle Camere da parte dei grillini un atto antidemocratico. Insomma, un golpe. Qualcuno, tra costoro, avrà per caso ragione? Lo abbiamo chiesto a Stelio Mangiameli, professore di Diritto costituzionale nell’Università degli studi di Teramo.


Come giudica la polemica dei grillini?
Formalmente, non c’è alcun ostacolo alla formazione delle nuove commissioni. Anzi, ostinarsi nel non istituirle è gravissimo. La Costituzione, infatti, obbliga ad espletare nel più breve tempo possibile tutte le procedure necessarie affinché l'organizzazione interna delle Camere che garantisce il funzionamento del Parlamento sia formata; in ciò, rivestono particolare importanza – appunto - le commissioni, senza le quali il Parlamento non è operativo. E la sua operatività non si può subordinare alla nomina del nuovo governo. Siamo pur sempre, infatti, in un regime parlamentare, ed è l’esecutivo che dipende dalle Assemblee elettive, non viceversa. 

 

Perché, secondo lei, Pdl e Pd temporeggiano?
Per una serie di ricatti incrociati. Le forze politiche vogliono condizionarsi reciprocamente. In particolare, non appena le commissioni fossero create, i Grillini inizierebbero a inondare il Parlamento di proposte di legge. Un bel problema per il Pd che si troverebbe parecchio in difficoltà, dal momento che non sarebbe riuscito, nel frattempo, a risolvere il nodo della propria presenza al governo. D’altra parte, il Pd è convinto che bloccare il Parlamento sia l’unico modo per convincere l’M5S a dargli la fiducia al Senato. Infine, ritiene che sia meglio non prendere posizione prima di aver deciso, in maniera definitiva, se non allearsi con Berlusconi o tornare sui suoi passi. 


Quindi è un golpe?


  PAG. SUCC. >