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M5S/ Licenziato per aver parlato male del movimento su facebook

Pubblicazione:mercoledì 10 aprile 2013

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Sembrava che tutto stesse filando liscio…e invece, come un fulmine a ciel sereno, l’8 aprile, la doccia fredda:”In mattinata mi veniva informalmente comunicato che la mia posizione lavorativa sarebbe stata al vaglio di un'assemblea dei deputati, essendo io stato accusato di essere nell'ordine: massone, avvocato colluso con mafiosi e di essere stato candidato in precedenza in una lista civica.

Si tratta di accuse che rifiuto con sdegno e mi riservo di valutare l'intrapresa di azioni legali a tutela della mia onorabilità, che non consento a nessuno mettere in discussione, aggiunge Cardullo, nel pomeriggio poi entravano nel mio ufficio i deputati onorevoli Manlio Di Stefano e Filippo Gallinella che mi comunicavano l'interruzione del mio rapporto di lavoro con il Gruppo, peraltro fino a quel momento mai formalizzato, con la motivazione che dal mio profilo sul social network Facebook avrei pubblicato nel passato, in un momento molto antecedente al mio arrivo al Gruppo, delle critiche al Movimento Cinque Stelle, ribadendo peraltro di non aver nulla da eccepire circa la mia competenza tecnica e professionale dimostrata.

Certamente per chi fa della trasparenza e del merito una propria bandiera allontanare un lavoratore con motivazioni assolutamente generiche sulle sue opinioni personali è quantomeno contraddittorio”.



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