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I SAGGI/ Mario Mauro: ecco le nuove "regole del gioco"

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Perché il problema di ridefinire le regole del gioco passa attraverso la ridefinizione delle squadre. In tal senso, l’articolo 49 della Costituzione («Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale») non è mai stato applicato fino in fondo. Abbiamo cercato, quindi, di precisare i termini della questione in modo tale che i partiti non siano delle coorti ma della storie. Un gesto di buona volontà, oltretutto, per riconciliare la politica con la società.

 

Altro punto fondamentale è quello che riguarda la riforma delle legge elettorale.

L’importante è che si tengano presenti tre considerazioni fatte nel rapporto: entrambe le commissioni concordano sul fatto che l’attuale legge elettorale è sbagliata; è necessario riaffermare un principio di libera scelta da parte degli elettori; e salvaguardare la governabilità. Sono questi i paletti attorno ai quali discutere di che modello assumere.

 

Perché avete ritenuto di rafforzare i poteri del premier?

Uno solo, tra noi quattro, non era d’accordo nel preservare la forma della Repubblica parlamentare. Rafforzare i poteri del premier ha rappresentato un’apertura nei confronti di chi si è posizionato su un’ipotesi presidenzialista. D’altro canto, è necessario adeguare tempi e modi della politica a tempi e modi della realtà. Un parlamentarismo viziato da eccessivo trattativismo, che indebolisce le decisioni dell’esecutivo, in questo momento non fa il bene del Paese.

 

Cosa avete convenuto sulla giustizia italiana?

Siamo tutti d’accordo nell’immaginare un’azione della giustizia rispettosa dell’equilibrio dei poteri. 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
13/04/2013 - Saggi e miopia propositiva (GIANCARLO TETTAMANTI)

Caro Mario Mauro, debbo dirti che non mi entusiasma quanto i saggi hanno fatto. C'é dentro di tutto e nulla di tutto. Soprattutto manca ancora una volta l'attenzione alla scuola e alla educazione. Questi sono i cardini di una società democratica che vuole crescere. Purtroppo anche voi saggi siete stati colti da incurabile miopia e il discorso di una concreta libertà di educazione e di un sistema nazionale di istruzione veramente libero resta lettera morta. Lo dico particolarmente a te che provieni dalla scuola e sai che educazione e scuola si fondano sulla libertà e non sullo Stato: peccato che anche tu ti sia lasciato chiudere la bocca e gli occhi di fronte a questo problema che é e resta di vitale importanza. Mi spiace.

 
13/04/2013 - Commento (Diego Perna)

Non so perché ma non mi vengono commenti di nessun tipo, mi piacerebbe peró leggerne qualcuno. Auguro a tutti, ce ne bisogno ora piú che mai, saggi o non saggi ,governissimi o no, Buona serata e buona fortuna.

 
13/04/2013 - commento (francesco taddei)

i giudici devono essere sanzionati se violano il diritto. questo è equilibrio dei poteri. questo non c'è in italia.