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Politica

QUIRINARIE M5S/ L'esperto: così Beppe Grillo e Casaleggio "truccano" le elezioni online

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E allora cosa è successo?
Credo che il tutto sia da imputare ad un bug del software, che in particolari condizioni, magari di sovraccarico, non abbia registrato alcuni voti. Poi, per non fare brutta figura ammettendo che la loro piattaforma è potenzialmente bacata o non regge e dunque non è sicura, hanno tirato fuori questa storia degli hacker.

Tra l'altro, il loro sito era andato in tilt anche quando fecero le primarie per i candidati al Parlamento...
Il fatto è che quando si consulta un sito in lettura, scattano delle procedure per restituire i risultati in maniera rapida, mentre quando si va in scrittura, ossia si immettono dei dati da registrare come avviene durante una votazione, la banca dati viene molto stressata. Penso quindi che il Movimento 5 Stelle non abbia una piattaforma abbastanza potente per sostenere un elevato flusso di dati in scrittura contemporaneamente. Per fare questo infatti ci vogliono molte macchine e tanti soldi.

Lei ha affermato che, se lo vogliono, sono comunque in grado di alterare il risultato del voto online. C'è un esempio di votazione online che possa garantire sicurezza ed efficienza?
Tutti i sistemi di voto online con una banca dati interna sono manipolabili. Nessuno può mettere in dubbio la buona fede, ma anche l'amministratore della banca dati può alterarli: se uno riesce a corromperlo... Non c'è alcun modo di garantire la sicurezza del voto con un sistema tradizionale in cui c'è una banca dati di proprietà di qualcuno.

Dunque la democrazia online non esiste?
Un sistema sicuro ci sarebbe, anche in Italia. Da tempo abbiamo la posta elettronica certificata, la cosiddetta Pec, un sistema che in Italia è legalmente riconosciuto.

Come funziona, perché è sicuro?
C'è un server di terze parti che garantisce l'identità del mittente e la memorizzazione dei messaggi fino a dieci anni, quindi una verifica è sempre possibile. Quindi, con un sistema automatico che utilizza una casella di posta certificata e con gli utenti che inviano il proprio voto sempre utilizzando una Pec, si ha una traccia legalmente riconosciuta, rintracciabile, persistente nel tempo, in un sistema terzo in cui i voti possono venire scrutinati in maniera automatica. È l'unico sistema elettorale online simile a quello tradizionale del voto nelle urne, con una documentazione certa del voto. Sia le poste italiane che alcune società private sono accreditate per questo servizio: garantiscono la consegna e l'identità del mittente con protocolli certificati. Di lì non esci: i dati non possono essere manipolati in alcun modo.