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BERLUSCONI & RENZI/ D’Esposito (Il Fatto Quotidiano): candidano Amato al Colle per "inguaiare" Bersani

Pubblicazione:martedì 16 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 16 aprile 2013, 16.37

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Quello di impallinare i candidati maggiormente graditi alle nomenclature del Pd, ovvero i nomi in grado di rendere più coesi i colonnelli.

Perché, invece, dovrebbe sponsorizzare la candidatura di Prodi e di Amato?

Attenzione: che il candidato di Renzi sia Prodi è solo un rumor. Francamente, non lo credo. Certo, Prodi preluderebbe ad un accordo che taglierebbe fuori il Pdl. Sarebbe votato, oltre che dal Pd (all’interno del quale, in ogni caso, è sgradito a molti) da alcuni degli esponenti del Movimento 5 Stelle. Ma il suo candidato reale è più verosimilmente Amato.

Perché lo pensa?

Perché è piuttosto singolare che Renzi, nella sua invettiva contro Marini e la Finocchiaro, in quanto esponenti della casta e personaggi politici da rottamare, non abbia fatto menzione di Giuliano Amato, pur essendo anch’egli da tempo tra i nomi che circolano per la successione a Napolitano.

Avrebbe dovuto menzionarlo?

Se si fa una battaglia contro la vecchia politica, non si può ignorare che Amato, con la sua pensione da 31mila euro, è il capo della casta. Come non possiamo ignorare che è stato un socialista craxiano che ha rinnegato Craxi, che è da sempre considerato l’uomo per tutte le stagioni e per tutti i partiti, e che è già stato, nelle vesti di tecnico, presidente del Consiglio.

Perché Renzi dovrebbe preferire Amato a Prodi?

Che Prodi sia inviso a Berlusconi è noto a chiunque. Come lo è il fatto che ha sempre mantenuto buoni rapporti con Amato e che non gli sarebbe per nulla sgradito come prossimo inquilino del Colle. Ebbene, sia Berlusconi che Renzi, se trovassero un accordo su Amato, riuscirebbero a giocare di sponda contro Bersani.

 

(Paolo Nessi



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