BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Finetti: Bersani ostaggio dei vecchi mali del Pci (e di Berlusconi)

Pubblicazione:

Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)  Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

Il tanto vituperato streaming di Bersani con i grillini, in realtà è una carta che il segretario del Pd può giocare nella campagna elettorale. In questo modo potrebbe mostrare all’elettorato del M5S più vicino alla sinistra che lui ha fatto di tutto per raggiungere un accordo, ma Grillo non ha voluto cedere e non ha consentito una svolta a sinistra.

 

Alla luce delle ultime evoluzioni, come vede il futuro del Pd?

Tutto dipende da che cosa accadrà nell’elezione presidenziale. Bersani si trova di fronte a un bivio: da un lato c’è il colpo di mano, dall’altra l’accordo con il Pdl. E’ da questo che dipenderà il fatto che il Pd rimanga compatto oppure che imploda. La via più sicura dovrebbe essere quella di individuare un candidato del Pd accettabile da parte di Berlusconi. A quel punto Bersani avrebbe di fronte a sé una linea retta: fare il governo, non avere la fiducia e andare alle elezioni in polemica con Grillo, cercando di recuperare parte dell’elettorato del M5S.

 

Eppure Bersani finora non è sembrato volere entrare in competizione con Grillo …

Bersani finora ha perseguito con tenacia una linea di tallonamento dell’elettorato del M5S. Se ora comincia a improvvisare e a farsi strattonare, avventurandosi nel tentativo di compiere un colpo di mano e di avere un presidente della Repubblica con voti grillini, il segretario del Pd si espone a una reazione frontale di Berlusconi e a un attacco interno molto insidioso da parte di Renzi.

 

Che cosa rappresenta da un punto di vista ideale lo scontro tra Renzi e Bersani?

In Bersani c’è una forte cultura che si porta dietro dal Pci, e che privilegia la cosiddetta “altra Italia”. Punta quindi tutto sulla cultura di sinistra dell’Italia, sui movimenti e sugli antagonismi. In Renzi invece vi è una cultura non di rottura, che tende a essere di pacificazione e non cerca una legittimità nella “guerra civile”. Bersani al contrario persegue una linea di continuità della “guerra civile”, lungo la retta Fascismo – Sessantotto - Mani pulite. Lo spirito identitario del segretario del Pd è ancora questo, e ciò privilegia il dialogo e la ricerca di consensi antagonisti.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.