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QUIRINALE/ Barnard (co-fondatore Report): la Gabanelli? Una "costola" di Prodi che piace al Pd

Pubblicazione:mercoledì 17 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 17 aprile 2013, 9.17

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Sia la Rai che la Gabanelli, dietro ordine dei dirigenti di viale Mazzini, abbandonarono il sottoscritto al suo destino al fine di non creare uno scomodo precedente legale. La Gabanelli, quindi, insieme ai dirigenti Rai, decise di abbandonarmi proprio nel momento in cui venivo citato in giudizio per un’inchiesta contro la pratica del comparaggio farmaceutico che, tra l’altro, la Rai trasmise per ben due volte. Facendo ciò, la Gabanelli non ha tradito solo me, co-fondatore del programma, ma anche l’intera immagine di "paladina" della libera informazione. Questo accadeva al sottoscritto, ma poi quando l'ex dirigente RAI Masi minacciò la Gabanelli di sottrarle lo stesso sostegno legale che ella aveva negato a me sotto ordine dei suoi capi, la 'paladina' ne fece un caso nazionale. Ipocrisia che richiede un no comment.

 

Tornando alla presidenza della Repubblica, crede che Bersani potrà effettivamente accettare la proposta di Grillo e votare la Gabanelli?

Credo proprio di sì, visto che, come dicevo, la Gabanelli è di fatto una “costola” di Prodi. Non è quindi da escludere che il Pd possa dare il proprio voto a lei, anche se l’intera vicenda ha ormai assunto tratti talmente paradossali e ridicoli che non è neanche più commentabile, e qui mi riferisco al signor Grillo, che dopo aver ragliato per anni contro la Casta e contro "Rigor Montis", appena è entrato nella stanza dei bottoni ha appoggiato un'estensione di mandato a Monti e, attraverso Casaleggio, la candidatura di Prodi al Quirinale. Siamo oltre la farsa dei satiri.

 

Non vede quindi nessuno che possa essere adatto al Quirinale?

No, nel modo più assoluto. Al momento in Italia non c'è alcuna figura, né politica né tecnocratica, capace di cogliere la tragedia nazionale che sta coinvolgendo tutti noi che velocemente sprofondiamo insieme all'economia e alla democrazia. Nessuno sembra attualmente in grado di cogliere questo particolare momento e, quindi, di essere il nuovo presidente della Repubblica.

 

(Claudio Perlini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
17/04/2013 - Il M5stelle è proprio divertente, la politica no. (claudia mazzola)

Siamo su scherzi a parte?

 
17/04/2013 - Gabanelli sul Colle, perchè no? (Giuseppe Crippa)

Anche nel caso fosse vero quanto esposto da Barnard – che comunque fa bene a rendere pubbliche le sue ragioni “prima che sia troppo tardi” - il lavoro della Gabanelli e dei suoi collaboratori, che anche ieri non si è dimenticata di associare al riconoscimento pervenutole dagli iscritti al movimento dei 5 Stelle, è sotto gli occhi dei telespettatori che lo considerano da sempre serio e ben fatto. Se un imprenditore vent’anni fa si è dato alla politica in virtù dei risultati del suo lavoro e gli italiani l’hanno subito giudicato adatto a ricoprire un’alta carica istituzionale, non si vede perché oggi qualcosa di analogo debba venir giudicato impossibile…