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QUIRINALE/ Stefania Craxi: Amato al Colle? Meglio D'Alema...

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Giuliano Amato (InfoPhoto)  Giuliano Amato (InfoPhoto)

Quando rinunciò all’impresa di salvare il Partito socialista nonostante, forse, avrebbe potuto farcela. E quanto rimise nelle mani dell’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro il decreto Conso, che lo bocciò. Il provvedimento, depenalizzando il finanziamento illecito ai partiti (pratica, all’epoca, generalizzata) avrebbe impedito la distruzione sistematica di un intero sistema politico.

 

Il "Dottor sottile" è così acuto e geniale come lo dipingono?

E’ una persona intelligente, con una grande capacità di lavoro e grande esperienza politica. Forse, se l’età non più giovane lo inducesse a non rincorrere più i gradi del cursus honorum, allora potrebbe essere un buon presidente della Repubblica.

 

Gli sta rinfacciando una dose eccessiva di ambizione?

Ma no, dico solo che per tutta la vita ha cercato l’ascesa… Per carità, l’ambizione, di per sé, non è un fattore negativo. Soprattutto se coincide con l’ambizione di vedere grande il proprio Paese.

 

Cosa potrebbe fare Amato da presidente?

Dovrà convincere le forze politiche del fatto che, in questa fase così grave, occorre porre fine una volta per tutte al clima da guerra civile che ha connotato gli ultimi anni, in modo da realizzare alcune riforme prioritarie, a partire da quelle istituzionali.

 

Questo è ciò che dovrà fare qualsiasi capo dello Stato. Amato, rispetto agli altri papabili, ha qualche carta in più da giocare?

Mah, guardi, io ho manifestato pubblicamente il mio appoggio a D’Alema…

 

(Paolo Nessi)



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