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ELEZIONI QUIRINALE/ Prodi il nuovo candidato del Pd: decisione unanime dei Grandi Elettori

L'assemblea dei grandi elettori del Partito democratico ha deciso di candidare Romano Prodi: decisione accolta all'unanimità. La candidatura probabilmente al quarto scrutinio

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Pd, si cambia tutto: abbandonata l'ipotesi Marini dopo il fallimento delle due votazioni di ieri, stamattina Bersani ha deciso di trovare un nuoov nome gradito ai suoi. Ha infatti proposto all'assemblea dei grandi elettori del suo partito un nuovo nome, che era già tra i "papabili" sin dall'inizio, quello di Romano Prodi. L'assemblea ha accolto la proposta con grandi applausi e un voto all'unanimità. Commenti entusiasti dei vari leader del Pd: l'intenzione sarebbe quella di lanciare la sua candidatura alla quarta votazione, quella dove non serve più il quorum fisso, ma solo la maggioranza secca. Prodi potrebbe andare bene anche al M5S anche se ufficialmente i grillini continuano a sostenere Rodotà. Prevedible l'arrabbiatura di Berlusconi, che non voterà mai il suo acerrimo nemico. A questo punto è da capire se il Pd riuscirà a far converge voti sulla proposta Prodi, perché Sel ad esempio non sembra voler abbandonare l'ipotesi Rodotà, mentre i montiani hanno annunciato di votare Anna Maria Cancellieri. Giochi sempre aperti dunque, mentre il Pd si è ricompattato dopo lo sfaccio e le proteste di ieri.

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COMMENTI
19/04/2013 - Sono pronto a scommettere (Claudio Baleani)

Dunque, hanno deciso per Prodi. Adesso gli sguardi si rivolgono a Berlusconi. Come la prenderà? Male. Ma chi se ne frega? Il problema non è Berlusconi. Il problema è: saranno in grado con Prodi al Quirinale di fare un governo che abbia un minimo di stabilità per fare quello che i saggi hanno predicato? Può darsi. Mai dire mai. Mi sembra però più difficile. L'altro capo del problema è che si è già scatenata la guerra civile. Il risparmio degli italiani è passato negli ultimi tre anni da 1900 miliardi a 1200. Non si sa questi soldi dove sono finiti. Immaginare che il problema della politica sia Berlusconi o Prodi o altre nobili e stupidissime questione come la moralità, la trasparenza, la privacy e altre cose di questo genere è polvere al vento. Il problema è che senza reddito e con scarsa liquidità il valore dei risparmi e delle case da un giorno all'altro va giù del 50%. Se questo si verifica fra qualche anno chi verrà dopo di noi passeggerà in rete o nelle nostre città come adesso noi facciamo tra i ruderi dell'impero romano.