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Politica

ROMANO PRODI/ Ecco i nomi dei "colpevoli" che lo vogliono Presidente della Repubblica

Secondo MONICA MONDO sembra che, per buona parte della sinistra, l’unico requisito per aspirare alla presidenza della Repubblica sia quello di aver combattuto tutta la vita Berlusconi

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Come volevasi dimostrare. Era un copione scontato. Forse sarebbe troppo attribuire al Bersani crozziano l’astuzia strategica di immolare Marini per giocarsi in seconda battuta l’unica carta davvero vincente, quella di Prodi. Forse è stato catapultato dagli eventi, la famosa pallina sul piano inclinato. Ma non poteva che andare così. Il nemico, per mezza Italia, è Berlusconi. La mezza Italia cui Bersani ha chiesto collaborazione voleva solo la fine di Berlusconi, la vendetta su Berlusconi. Nessun accordo possibile, solo le barricate, la parola fine, illusi che con lui finisca una classe politica, avanzi il nuovo,  la moralità, la giustizia. Il nuovo ha il volto di uno che chiamano professore, che di Berlusconi è stato il competitor più tenace e pericoloso. Un politico di lungo corso, un uomo di tanti poteri, che conosce e attraversa tanti segretid’Italia, un uomo capace di memoria a lungo termine, e non tarderanno ad accorgersene quelli che gli si sono messi di traverso lungo la sua carriera, in primis D’Alema.

Prodi al Quirinale, sette anni. Prodi che trova l’appoggio grillino (quelli che volevano gli uomini nuovi, appunto) e che non scioglierà affatto le camere, come grida affannato il Pdl. Darà un incarico qualunque per un governo che sarà sicuramente sorretto e stampellato, foss’anche al solo fine di votare l’arresto di Berlusconi. Sarà contento il centrodestra, che ha sprecato una maggioranza solida, un patrimonio di voti e tante idee liberali che sulla carta parevano un sogno. Sarà contento il capo del centrodestra, che ha sprecato rincorrendo notti bollenti e ragazzine autorevolezza e consensi. Saranno contenti quegli pseudo moderati di area centro, che si sono illusi bastasse un signore col loden, ad ammantare di purezza il sistema. Illuse certe gerarchie ecclesiastiche, più attente all’immagine che alla sostanza, cioè a quella libertà di esistere, parlare e operare che finora gli era stata garantita. Altro che temi etici. Altro che Zapatero.

Un Parlamento dove dominano grillini, grillini del Pd, perfino in Scelta Civica, oltre a giovani turchi e vendoliani, e qualche intellighenzia formato Il Fatto e Repubblica, me la vedo a sostenere le scuole paritarie, la legge 40, il testamento sul fine vita, la famiglia tradizionale, la sussidiarietà. Sarà contento Renzi, che spera ancora di ascendere a palazzo Chigi con questa compagnia di giro tanto lontana dalla sua cultura e dai suoi millantati propositi. Che può fare l’ambizione.