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Politica

NAPOLITANO & I SAGGI/ 2. Formigoni: la scelta migliore per scongiurare nuove elezioni

Roberto Formigoni (InfoPhoto)Roberto Formigoni (InfoPhoto)

L’attuale proroga, già di per sé, è piuttosto irrituale. Tanto più che il governo Monti è ormai abbondantemente sfiduciato e logoro. E’ necessario, quindi, formare un nuovo esecutivo. Credo che l’obiettivo di Napolitano consista proprio nel creare le condizioni per determinare una convergenza tra i principali partiti. I quali, trovandosi di fronte ad una piattaforma condivisa,  sarebbero agevolati nel raggiungere un accordo per comporre un nuovo governo.

 

Anche prima delle consultazioni e della scelta dei saggi esistevano priorità condivise. Cosa dovrebbe essere cambiato da allora?

Il Pd ha tentato a oltranza di fare l’accordo con Grillo ed è andato a sfasciarsi contro il muro; contestualmente, continua ad affermare che le elezioni sarebbero una iattura. A questo punto, buon senso imporrebbe che raccogliesse l’offerta del Pdl di dar vita ad un governo di larghe intese. Tanto più che non ne rivendichiamo la guida. Lasceremmo, infatti, che il premier fosse indicato da una personalità scelta dal presidente della Repubblica, quand’anche facesse parte del Pd.

 

Come considera l’eventualità delle elezioni anticipate?

E’la seconda opzione, dopo la composizione di un nuovo governo. Dipenderà dal Pd. Se si ostinerà a rifiutare la nostra offerta, il ritorno alle urne rappresenterà la scelta migliore e obbligata.

 

Non crede che il ricorso anticipato alle urne ci esporrebbe ulteriormente alle intemperie dei mercati?

Indubbiamente. Oltretutto, va aggiunto un altro rischio: dopo le elezioni la situazione potrebbe non essere migliore. In particolare, con questa legge elettorale, e con le attuali forze in campo, il Senato resterebbe ingovernabile. Per questo – lo ribadisco - la strada maestra è il governo di larghe intese.

 

Eventualmente, sarà il prossimo capo dello Stato a nominarlo?

Anche l’attuale, se entro la fine della settimana notasse la convergenza dei partiti sui punti segnalati dai saggi.

 

(Paolo Nessi)

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