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Politica

NAPOLITANO PRESIDENTE/ Lancia Enrico Letta nuovo premier (di tutti)

E’ evidente, spiega LUCIANO GHELFI, che Napolitano ha concordato con il Pd un cambio di linea politica: il governo di minoranza è, a questo punto, un’ipotesi da scartare  

Giorgio Napolitano (InfoPhoto)Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

La rielezione di Napolitano pone rimedio ad una situazione tragicomica che rischiava di diventare catastrofica. Resta il fatto che non una sola tra le priorità del Paese è stata ancora affrontata. Come si orienterà, in tal senso, il capo dello Stato? «Lunedì avrò modo di dire quali sono i termini con cui ho accolto l’appello ad assumere di nuovo la carica di presidente», ha dichiarato, aggiungendo: «Auspico che tutti sapranno nelle prossime settimane onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni repubblicane». Par di capire che l’ipotesi di governissimo si fa sempre più probabile. Abbiamo fatto il punto sulla situazione con Luciano Ghelfi (Tg2).


Quali sono le intenzioni del presidente?

Ieri Napolitano ha dato luogo a delle vere e proprie consultazioni, incontrando Bersani, Berlusconi, Monti, Maroni e i governatori delle Regioni; nonostante non possa ammetterlo apertamente, è certo che abbia concordato con il Pd un radicale cambio della linea politica assunta finora. Significa che l’idea dell’autosufficienza del governo di minoranza dovrà essere messa da parte.

In favore di cosa?

Di un esecutivo sostenuto da Pd, Pdl e Scelta civica (con l’appoggio esterno della Lega) che sarà chiamato “del presidente”, “di scopo” e via dicendo ma che, di fatto, sarà un governo di larghe intese.

Chi potrebbe guidarlo?

Potrebbe essere Giuliano Amato, supportato da tre vicepremier, uno per ciascuna delle tre principali forze politiche. Oppure Enrico Letta. In tal caso, i vicepremier sarebbero due, uno del Pdl e l’altro di Scelta civica.

Il premier non potrebbe essere un tecnico, come Cassese?

Assolutamente no. Napolitano è stato chiaro: vuole che la politica si assuma le responsabilità che non si è assunta con il governo Monti.

Di cosa si occuperà il prossimo governo?

Il programma già esiste, e consiste nelle conclusioni dei saggi. Alcuni provvedimenti, come quelli relativi agli ammortizzatori sociali, dovranno essere presi immediatamente. Per altri, come la riforma elettorale, o il superamento del bicameralismo perfetto, occorreranno al massimo, 12-18 mesi, trascorsi i quali il governo avrà esaurito il suo scopo e si potrà tornare alle elezioni. 

Sarà composto da tecnici o da politici?


COMMENTI
22/04/2013 - La Bindi non vuole (Claudio Baleani)

La Bindi ha detto che è troppo presto per Enrico Letta fare il presidente del consiglio. Ma la Bindi si è dimessa da presidente del PD e dunque esprime il suo parere, ma aspetta diligentemente gli ordini. Mica vorrà fare confusione in un partito sempre disciplinato?!