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Politica

SINISTRA A PEZZI/ Rutelli: nemmeno Napolitano salva il Pd dalla scissione

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Il temporeggiare di Bersani ha distrutto il partito: prima, ha tentato un accordo imbarazzante con Grillo, senza rendersi conto che gli stava portando via parte della base e un alleato della coalizione, Sel; poi, ha sacrificato come agnelli al macello due dei padri fondatori del centrosinistra; ha ipotizzato un accordo con Berlusconi, che era l’unica cosa da fare fin da subito, per poi sconfessarlo; è passato, infine, ad un’ipotesi di autosufficienza del Pd, con l’ausilio di alcuni parlamentari grillini e di Scelta civica, rivelatasi fallimentare. Una vicenda, semplicemente, incredibile. Che ha origine, tuttavia, in un problema politico di vecchia data.

 

Quale?

Il Pd avrebbe dovuto diventare “democratico” fin dalla sua nascita. Quanto Bersani, tuttavia, ne è diventato segretario, è stato evidente che si sarebbe trattato della continuazione dell’esperienza del Pds. Ovvero, di un partito che, alla caduta del comunismo - il vero sconfitto, in tutto il mondo, del XX secolo -, non ha avuto il coraggio di diventare socialdemocratico. Nel momento in cui il Pds ha ripreso il controllo sul Pd, la sua anima si è connotata per la confusione, rimanendo ostaggio del  giustizialismo e del  populismo del web.

 

Lo scontro per la leadership sarà, con ogni evidenza, tra Renzi e Barca. C’è il rischio dell’ennesima spaccatura?

Le posizioni di Barca e Renzi sono del tutto inconciliabili. La prima, rappresenta un’impostazione socialdemocratica, quella di Renzi è volta a interloquire con un’opinione pubblica generale, piuttosto che con la base del Pd, che è rimasta di sinistra.

 

C’è il rischio di una scissione?

Il Pd ha scelto due volte un candidato unitario e mezzo partito ha votato contro. Che cos'è questa, se non una scissione?

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
22/04/2013 - Scissione PD (Carla D'Agostino Ungaretti)

Non sono un'esperta di politica, ma fin da quando tanti ex DC confluirono nel partito degli ex PCI mi sono domandata come potesse avvenire che gente che si professava cattolica ed era stata democristiana potesse apparentarsi con coloro che discendevano direttamente da Lenin, Stalin Gramsci e Togliatti, senza aver rinnegato le loro radici ma addirittura proclamandosene fieri. Non era come cercare di mescolare l'acqua con l'olio? Non se ne rendevano conto o erano in malafede? Ho letto giorni fa che questi ex DC chiamano i loro compagni ex PCI "i comunisti". Allora ha ragione il tanto aborrito Berlusconi! Bell'esempio di coesione! Non si rendevano conto che prima o poi i nodi sarebbero venuti al pettine? Lo avevo capito io che non sono nessuno e loro che vogliono guidare l'Italia non avevano capito niente? Almeno Gianfranco Fini a Fiuggi rinnegò le sue ascendenze fasciste e perciò, anche se non ho mai condiviso la sua politica,io ho apprezzato quel suo gesto. Quando rinnegheranno i loro ideologici antenati i vari D'Alema, Veltroni, Bersani, Finocchiaro & Soci? I loro avversari stanno gongolando seduti sulla riva del fiume vedendoli passare moribondi.