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Politica

LEGGE ANTICORRUZIONE/ Come curare il colesterolo con il cotechino…

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Viceversa la strada che dobbiamo percorrere è esattamente l’opposto, ovvero la semplificazione delle norme, la responsabilizzazione della classe dirigenziale, la migliore selezione e valutazione del personale, la valutazione del merito individuale e dei gruppi di lavoro. Una recente ricerca promossa dalla Cgil e dall’Università degli Studi di Milano, non certo tacciabili di liberismo, spiegava come l’80% dei dipendenti pubblici del comprensorio di Milano e Provincia lo chiede a gran voce. Perché non se n’è più discusso? Forse perché questa voce non si adatta alla retorica del rispetto delle norme e della Costituzione? Non molti sanno che per entrare nelle migliori accademie, eccellenze della ricerca e dell’organizzazione, basta il giudizio dei pari e non servono concorsi pubblici e regolamenti complicati. La P.a. e l’Italia non miglioreranno fino a che non cambierà radicalmente la mentalità e la cultura di chi la regola e la norma. Mi chiedo quanto i partecipanti al balletto dell’elezione del Presidente della Repubblica e del Governo e quanto i cittadini ne siano consapevoli. Molti dipendenti pubblici l’hanno già capito. 

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