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TEODORO BUONTEMPO/ Buttafuoco: con lui se ne va la "vera sinistra"

Pubblicazione:mercoledì 24 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 24 aprile 2013, 18.47

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Creare un ennesimo partito di sinistra conferma la stessa perplessità del creare un ennesimo partito a destra. Sono operazioni fallimentari che forse a sinistra avranno un allure particolare perché affidata ai curriculum charmant di Barca o di chissà chi altro. Ma è tutta una storia che si conclude in una puntata de Le invasioni barbariche. Più di quello non possono fare.

Secondo lei il Movimento 5 Stelle può essere considerato una forza di destra? 
Il Movimento 5 Stelle è, dal punto di vista della manualistica, della scienza politica, un movimento trasversale. Può diventare anche un movimento di destra, quando sfascia le logiche del sistema e del potere laddove in Italia il potere e il sistema è per definizione “di sinistra”: in quel caso appunto si deve collocare altrove. Il Movimento 5 Stelle lo trovo una esercitazione accademica, non corrisponde alla realtà.

In che senso? 
Il Movimento 5 Stelle è un termometro, attraverso il quale possiamo capire gli umori della società italiana, basta niente per trasformare il risultato. Se osserviamo sempre più da vicino giorno dopo giorno la classe dirigente del Movimento 5 Stelle, possiamo vedere una trasformazione antropologica. Il fatto stesso che debbano essere radunati dentro dei pullman e portati altrove per tenerli lontani dallo sguardo degli altri, per esempio: più che una strategia sono delle tecniche di etologia. Ho l’impressione che Beppe Grillo si diverta a fare come Konrad Lorenz quando studiava le anatre nei loro movimenti. E quindi dobbiamo ancora aspettare per capire.

 

(Elena Pescucci)



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