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GOVERNO LETTA/ 1. Formigoni: dal Pd nessun "giochetto" o salta tutto

Pubblicazione:giovedì 25 aprile 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Per quanto la squadra è ancora troppo presto per ipotizzare dei nomi. Si parla di un esecutivo con un numero di ministri limitato, quindi è chiaro che in questo momento, oltre al presidente del Consiglio e al vicepresidente, saranno centrali i ministeri dell’Economia, degli Esteri, dell’Interno e dello Sviluppo economico. Come detto, però, il Pdl non ha pretese fuori luogo né creerà ostacoli in tal senso. La cosa più importante è che ognuno dia il proprio contributo.

 

Cosa pensa dell'attuale situazione del Pd?

Il Pd deve assolutamente dimostrare di essere un partito affidabile. Noi lo attendiamo alla prova di ciò che verrà detto una volta formato il governo e soprattutto a quella del voto di fiducia, su cui dovrà esserci chiarezza estrema. Ci aspettiamo che tutto il Pd, o comunque la stragrande maggioranza di esso, appoggerà il prossimo governo, perché non siamo disposti ad accettare giochetti di alcun tipo.

 

(Claudio Perlini)



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COMMENTI
27/04/2013 - Formigoni: dal Pdl non uno ma più giochetti (roberto cagnoni)

Dal Blog di Beppe Grillo: Riporto, virgolettato,affinchè chi non legge i blog di Grillo possa rendersi conto dove sono i giochetti e chi li propone: "Silvio Berlusconi vuole garanzie sulla giustizia. Questo l'argomento numero uno delle trattative con Enrico Letta, altro che Imu. Secondo Ileana Milella su Repubblica, Berlusconi vorrebbe innanzi tutto la nomina a senatore a vita, che gli permetterebbe l'immunità, e poi un'aminstia o indulto condito con qualche legge o provvedimento che gli evitino il carcere. Per non parlare del fatto che punta a mettere un suo fedelissimo al ministero. Perché il rischio che ci vada veramente, questa volta, c'è: sono a rischio sentenza rapida i processi Mediaset, Ruby, Unipol, De Gregorio. Lo scambio con Enrico Letta ma anche con Giorgio Napolitano sarebbe questo: io (Berlusconi) vi appoggio un governo di salute pubblica, voi mi tutelate contro la magistratura. Anche perché una condanna o peggio ancora un arresto durante la vita (già non semplice) di questo governo di larghe intese sarebbe una catastrofe. Dopo il ragionamento le richieste: la nomina di senatore a vita, per lui ma anche per Romano Prodi (anche per farla apparire meno "sporca") e un'amnistia o indulto. Le posizioni come si vede sono inconciliabili per ora, visto che in tema di giustizia, il Pd invece chiede la legge anticorruzione, il processo lungo, il falso in bilancio." Meditiamo ... chi sarà il mentitore? Lo scopriremo a presto.

 
25/04/2013 - non giochetti ma azioni (roberto cagnoni)

ma quali giochetti del PD. se la memoria non mi tradisce i giochetti li ha fatti Berlusconi e chi lo ha sostenuto nel cercare di carpire la buona fede degli italiani proponendo l'abolizione dell'IMU come panacea di tutti i mali. Dove sono finiti gli applausi all'insediamento di Giorgio Napolitano. Mi ricordano il popolo in festa la Domenica delle Palme e il tradimento dopo pochi giorni. Gli uomini di buona volontà, di qualunque schieramento politico, scelgono il bene comune e la dignità dell'impegno preso e non la CADREGA a tutti i costi. Gli uomini di buona volontà, se la gente ha fame, cercano i rimedi diretti "dar da mangiare agli affamati" e non proporre corsi di cucina. Gli uomini di buona volontà vogliono risolvere i problemi e, quindi, dopo averli individuati si prodigano per trovare le soluzioni senza porre condizioni o veti pregiudiziali secondo gli schemi della prima, seconda repubblica ... perché la terza potrebbe essere come la repubblica di Weimar. Non scherziamo con il fuoco ... il tempo si fa breve e la gente è sempre più incazzata.

 
25/04/2013 - la famiglia al centro (Achille Cilea)

Riguardo alle politiche per la famiglia sarebbe opportuno abbandonare il generico "riduzione della pressione fiscale" e proporre l'adozione del "fattore famiglia" come richiesto dal FORUM DELLE FAMIGLIE.Achille Cilea (cileaachille@alice.it)

 
25/04/2013 - Chi fa i “giochetti”? (Daniele Scrignaro)

Ho sentito in tv Lupi, Brunetta e Schifani che, come Formigoni in questa intervista, e oggi Berlusconi da Dallas, interpretano il “Non si può più sottrarsi alla ricerca della soluzione praticabile” dell’intervento del presidente Napolitano ponendo come condizione al programma di governo gli 8 punti del Pdl. Almeno a parole. Se così fosse, chi gioca davanti all’esortazione del presidente per “una testimonianza di consapevolezza e di coesione nazionale” superando “contrapposizioni, calcoli di convenienza, tatticismi e strumentalismi”? Chi gioca al ‘massacro’ anteponendo il proprio parere al tentativo di costruzione comune? Cercando le nuove elezioni subito, confidando negli ultimi sondaggi. O, ancora una volta, come dice Milosz: “si è riusciti a far capire all’uomo che se vive è solo per grazia dei potenti. Pensi dunque a bere il caffè e a dare la caccia alle farfalle. Chi ama la res publica avrà la mano mozzata”?