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GRILLOLEAKS/ Klaus Davi: così la "democrazia" web ha fregato Beppe Grillo

Pubblicazione:venerdì 26 aprile 2013

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La corrispondenza elettronica dei parlamentari Cinque stelle è a rischio: qualcuno infatti si è introdotto in essa e adesso minaccia di renderla pubblica. Chi siano esattamente questi hacker non è ancora chiaro, loro si definiscono "vicini al Pd", ma appare alquanto fuorviante come definizione (il Pd ha comunque prontamente smentito). Glihackerdelpd.org, questo è il riferimento del gruppo, hanno messo in atto un’autentica minaccia. Se Grillo e Casaleggio non rendono pubblici i loro redditi, in particolare il ricavato del blog di Grillo, renderanno pubblico il contenuto delle mail. Si dichiarano delusi dai grillini: "Vi abbiamo osservato a lungo e siamo rimasti delusi" dicono. "Promuovete la trasparenza ma non la praticate in casa". Ilsussidiario.net ha chiesto un parere sul caso a Klaus Davi, esperto di comunicazione mass mediatica.

Davi, la Rete dimostra ancora una volta di avere dei buchi non da poco.
E' capitato alla Casa Bianca di trovarsi gli hacker nel proprio sistema, può capitare anche ai grillini. Purtroppo la Rete è uno strumento non controllabile al cento per cento.

Sì, ma questa volta siamo davanti a una sorta di estorsione con la minaccia di ricatto.
E' un caso molto particolare questo che va analizzato e studiato a fondo. Potrebbe essere un’azione pilotata da qualcuno, da un avversario dei Cinque stelle, ad esempio. O anche un’azione di vendetta, magari un ex sostenitore.

Siamo comunque davanti a un abbrutimento dell'uso della Rete, una sorta di battaglia senza quartiere e senza esclusione di colpi.
Questo è vero e verrebbe da dire che chi usa certi sistemi perisce dello stesso sistema.

In che senso?
Se l'anima della politica diventano vendetta e rancore, si corre il rischio di subire una sorta di pena del contrappasso.

Per Grillo la Rete è tutto, ha costruito il suo successo su questo mezzo di comunicazione.
Premesso che bisogna vedere cosa c'è in queste mail, è ovvio che quando si crea un clima di odio l'irrazionalità non la controlli più. Basare la politica su questo è pericolosissimo, vale per Grillo ma vale per tutti. In questo senso la vecchia DC era un faro.

Prendiamo come esempio le primarie online dei Cinque stelle. Si era parlato di volontà popolare a proposito dei candidati espressi dalla Rete, poi quando si sono visti i numeri si è rimasti perplessi da quanta poca gente aveva votato.
Esattamente, sono numeri davvero bassi di fronte a un elettorato di otto milioni di persone che hanno votato Cinque stelle. Hanno votato in 40mila circa. Poi non si può accusare il Pd di essere elitario. Il Pd almeno le primarie vere le ha fatte e sono andati a votare due milioni di persone. Guardando i numeri delle primarie Cinque stelle viene da pensare che qualcuno abbia voluto contrastare il voto.

Cosa intende con questo?
Attenzione non ho prove: però più bassi sono i numeri e più sono controllabili. Ecco cosa intendo.

Davanti a casi come questo, lo slogan di Grillo che la Rete è il cuore della democrazia dove va a finire?


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