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Politica

GROSSE KOALITION/ Posselt (CSU): Letta, falla "alla tedesca" o ti farai male

Per BERND POSSELT, il successo della Grosse Koalition tedesca documenta che in tempi di crisi è la scelta ottimale per introdurre le riforme economiche e modificare la Costituzione

Enrico Letta (InfoPhoto)Enrico Letta (InfoPhoto)

“Nei momenti di crisi una Grosse Koalition è la scelta ottimale per introdurre le riforme economiche, cambiare la legge elettorale e modificare la Costituzione godendo di una maggioranza qualificata. Il successo dell’esperienza tedesca tra il 2005 e il 2009 documenta che anche l’Italia può intraprendere la stessa strada”. Ad affermarlo è Bernd Posselt, europarlamentare del PPE/CSU, secondo cui “l’unico rischio è che il Movimento 5 Stelle, diventando il principale partito di opposizione, se ne approfitti per conquistarsi una ribalta che altrimenti non avrebbe. Il solo modo per impedire a Beppe Grillo di ottenere un vantaggio elettorale resta però quello di fare le riforme”

Quali sono stati i risultati ottenuti dalla Grosse Koalition tedesca tra il 2005 e il 2009?

La Grosse Koalition è stata un’esperienza che ha permesso di attuare diverse riforme, le quali richiedono stabilità e un’ampia maggioranza. Se nessuna altra maggioranza è disponibile diventa indispensabile un accordo trasversale. Nei momenti di crisi una maggioranza allargata può essere d’aiuto, mentre cessa di essere la situazione più adeguata nei periodi di normalità.

Ritiene che il modello della Grosse Koalition sia replicabile anche in Italia?

Proprio perché l’Italia si trova in un periodo eccezionale, un accordo tra Pd e Pdl può essere d’aiuto per risolvere i problemi economici e introdurre una riforma del sistema politico. Per modificare parti della Costituzione e la legge elettorale, una grande coalizione è indispensabile in quanto occorre una maggioranza qualificata.

Che cosa ne pensa di quanti affermano che una Grosse Koalition, mancando di un chiaro indirizzo politico, non può fare le riforme?

Questo è un problema che riguarda qualsiasi maggioranza di governo formata da almeno due partiti. Nessuna coalizione ha una linea politica del tutto univoca, e in Italia è sempre stata necessaria un’alleanza tra partiti come Pdl e Lega Nord, o Ds e Margherita. Dal Dopoguerra a oggi, fatta eccezione per alcune brevi parentesi, l’Italia è sempre stata governata da coalizioni frutto di compromessi tra diverse ispirazioni politiche e ideologiche. Anche oggi in Germania il Cancelliere Angela Merkel è sostenuto da cristiano-democratici e liberali, e se devo essere sincero nell’attuale governo tedesco trovare un accordo sulle singole questioni non è certo più facile di quando c’era la Grosse Koalition.

Quali possono essere gli effetti negativi di una Grosse Koalition?


COMMENTI
26/04/2013 - Domanda a Claudio (Luigi PATRINI)

Caro Claudio Baleani, ma ti pare proprio che quando li avevamo contro, cioè durante e alla fine della Prima guerra mondiale, la situazione italiana sia stata così bella?

 
26/04/2013 - Per carità non date retta. (Claudio Baleani)

Non date retta agli europei sulle questioni italiane. L'Italia per la loro mente è troppo complicata. Ricordatevi che coi tedeschi c'abbiamo perso solo quando eravamo alleati.