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SONDAGGIO/ L'esperto: 3 elettori su 5 pentiti di aver votato Pd e Pdl

Pubblicazione:sabato 27 aprile 2013

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Le posso dire che attualmente tutti i partiti stanno perdendo, rispetto al periodo elettorale, circa il 20% dei voti che avevano ottenuto. Insomma, un elettore su 5 che a fine febbraio aveva votato un determinato partito, oggi non lo farebbe più. E questo dato è stato rilevato nei giorni precedenti all’elezione del capo dello Stato.

 

Come giudica la situazione del Pd?

Bisogna innanzitutto dire che i voti persi in questo modo non sono così difficile da recuperare. Magari non nel breve periodo e non completamente, ma se il Pd riuscirà a dimostrarsi compatto e a tornare credibile potrà comunque recuperare qualcosa. Insomma, un elettore del Pd che al momento è chiaramente deluso dall’operato del proprio partito, o trova un’alternativa valida su cui convergere oppure va a finire nella cosiddetta area del "non voto". Un'area, però, che resta comunque legata al Pd o al centrosinistra.

 

Quanto varrebbero invece le due "anime" del Pd in caso di scissione?

Oggi come due mesi fa permane l’interrogativo Renzi, iniziato durante le primarie e tornato nuovamente dopo le dimissioni di Bersani. Qualcosa è cambiato rispetto a quel periodo: molti di coloro che prima avrebbero fatto a meno del sindaco di Firenze, infatti, oggi credono che rappresenti il cambiamento e una vera rinascita del Partito Democratico. Gli elettori del Pd che vorrebbero la scissione sono in evidente aumento, mentre sul nome del prossimo segretario Matteo Renzi continua a conquistare consensi. Il Pd dovrebbe decisamente tener conto di tutto questo.

 

(Claudio Perlini)



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