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SCENARIO/ Folli: sul Quirinale prove tecniche di accordo Bersani-Beppe Grillo

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“Noi siamo per la corresponsabilità istituzionale, che non si realizza con un governissimo Pd-Pdl-Scelta Civica: sarebbe una risposta sbagliata perché finirebbe per raffigurare una politica che si chiude nel fortino e si protegge. Abbiamo avanzato un'altra proposta e il mio appello è a guardarla meglio. E' una proposta che tiene insieme la necessità di cambiamento e un percorso per le riforme istituzionali”. E’ quanto ha dichiarato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa con Enrico Letta. Ilsussidiario.net ha intervistato Stefano Folli, notista politico de Il Sole-24 Ore.

 

Partiamo dalla commissione dei saggi voluti da Napolitano. Qual è il loro vero ruolo?

I saggi finiranno il lavoro alla vigilia della riunione del Parlamento in seduta comune per eleggere il capo dello Stato. A quel punto, a seconda del presidente che sarà eletto, ci sarà un’articolazione politica piuttosto che un’altra. Non possiamo però pensare che accadrà qualcosa di particolarmente rilevante prima dell’elezione del capo dello Stato.

 

Quindi la commissione è una perdita di tempo?

La commissione non ha un ruolo rilevante. Come ha dichiarato il presidente della Repubblica, sono personalità che devono svolgere un’ampia ricognizione dei problemi, una specie di istruttoria delle questioni. Si tratta di personalità che hanno provenienze politiche diverse, e quindi è un modo per discutere, per parlarsi e per approfondire i temi. Non c’è però un rilievo particolare di questa commissione, che ha una funzione solamente consultiva e che serve a facilitare una futura soluzione dei nodi politici. D’altra parte i tempi sono molto ristretti, soltanto dieci giorni, scaduti i quali arriviamo alla vigilia della convocazione del Parlamento.

 

La commissione formulerà proposte per quanto riguarda la legge elettorale?

Sì, e del resto lo ha indicato lo stesso Valerio Onida. D’altra parte Berlusconi è sempre stato chiaro su questo punto: il Cavaliere non vuole che si parli di legge elettorale se non all’interno di un piano di rinnovamento della Costituzione. Oltre al Porcellum andrebbero quindi modificati anche i poteri del presidente della Repubblica e quelli del governo. Senza una legge di modifica costituzionale ci dovremo quindi tenere il Porcellum, in quanto l’alternativa sarà impedire qualsiasi accordo tra Pd e Pdl, e non vedo come si possa fare una legge elettorale tagliando fuori una forza così importante come il primo partito del centrodestra.

 

Che cosa ne pensa dell’ipotesi di Renzi premier?


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COMMENTI
03/04/2013 - Elezioni subito (Carlo Cerofolini)

Premesso che sperare ad un governo di larghe intese è pura fantasia, a mio avviso la trovata dei saggi rischia quasi sicuramente di essere solo un trappolone per il centrodestra, in quanto farà solo guadagnare tempo a Bersani che così potrà: 1) meglio fare operazione di scouting fra i grillini e così assicurarsi l’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica sicuramente ostile al centrodestra e a Berlusconi; 2) diventare Presidente del Consiglio con l’appoggio dei fuoriusciti dai grillini e altri. Questo combinato disposto non solo farà implodere il centrodestra e metterà fuori gioco Berlusconi - che sarà reso ineleggibile o per via giudiziaria o con leggi ad hoc contra personam, varate dal Parlamento - ma porterà pure l’Italia ad essere ciprogrecizzata, infelice appendice del quarto Reich. Unica soluzione: Elezioni subito!

 
03/04/2013 - prima o poi la palla passa al pd (antonio petrina)

Saranno voci giornalistiche de La NAzione ma che la ricostruzione della cupola del PD passi dal nuovo architetto Renzi è cosa scontata, visti gli esiti del non pentito segretario Bersani : da lì si riannoda la partita dopo l'elezione del capo dello Stato?