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Politica

FIDUCIA AL GOVERNO/ Polito: le riforme? Si, ma con un passo indietro di Berlusconi

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Credo che abbiano rappresentato la parte più sincera del suo discorso che, per il resto, è consistito in una concessione alle diverse componenti della sua maggioranza, al pubblico e persino all’M5S (si pensi alla riduzione del numero di parlamentari).

 

Perché trova che sia la più sincera?

Perchè dopo tante difficoltà, Pd e Pdl, le due forze maggiori, hanno deciso di mettersi, infine, assieme. Quando, se non in questa fase politica, potrà essere di nuovo possibile fare le riforme strutturali di cui c’è bisogno da anni e cambiare le regole comuni? Penso che se siamo arrivati al governo di larghe intese, vuol dire che i partiti sono giunti finalmente a fidarsi l’uno dell’altro al punto da fare addirittura una riforma elettorale "sotto il velo dell’ignoranza". Ovvero, una riforma che, nel momento in cui viene realizzata, non è noto a chi gioverà. Anche la convenzione per le riforme è un progetto audace che dovrà partire adesso o mai più. I partiti sanno che queste misure rappresentano la vera carta per riconciliarsi con il Paese.

 

Non crede che al Paese interessi di più che l’economia riparta?

Indubbiamente. Ma sa anche che sull’economia non si possono fare miracoli, mentre le riforme istituzionali dipendono esclusivamente dai partiti. Se falliranno in questo, sarà il caos politico.

 

Perché ha fissato la durata del governo in 18 mesi?

Ha agganciato la durata dell’esecutivo ad un obiettivo politico spiegando che serviranno “almeno” 18 mesi. In questo modo, se il processo riformista dovesse avviarsi, potrebbe legittimamente chiedere più tempo. E, indubbiamente, gliene potrebbero servire di più. Se, per esempio, i lavori per la riforma elettorale saranno finalmente inaugurati, per portarli a termine serviranno almeno 2 anni, 2 anni e mezzo.

 

La convenzione per le riforme, posto che venga istituita, potrebbe essere presieduta da Berlusconi?

E’ fuori discussione che la presidenza vada assegnata ad un esponente del Pdl, avendo il Pd già fatto man bassa di tutte le altre cariche. Ma conferirla a Berlusconi metterebbe a repentaglio la soddisfazione con cui il Paese ha accolto questo governo; un clima derivante, in particolare, dal forte rinnovamento del personale politico. Nessuno, tra i ministri, ha infatti preso parte alla guerra civile che ha dilaniato il Paese negli ultimi vent’anni. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
30/04/2013 - Esseri nonni e ...farlo! (Luigi PATRINI)

Essere nonni è un dato oggettivo: se tuo figlio o tua figlia hanno un figlio, tu sei nonno. Ma il dato oggettivo non basta: si è nonni, ma occorre "fare" il nonno per esserlo davvero ed esserlo implica la necessità di dedicare tempo a questa ..."vocazione". Non è così brutto "fare il nonno": speriamo che anche Berlusconi se ne convinca; visto che anche Papa Francesco ha invitato chi è anziano a trasmettere la sua saggezza ai giovani. Fare il nonno è anche questo e il Cavaliere di saggezza da trasmettere ne ha tanta, ma così tanta che ...sarebbe ora che cominciasse a trasmetterla!

 
30/04/2013 - Cambiare idea (luisella martin)

Tra gli errori e i peccati c'é una relazione che,facendosi sempre più stretta,é inversamente proporzionale alla fede di chi giudica sé stesso e gli altri. E poiché gli errori li facciamo tutti, viene da sé che segno di vera democrazia é la capacità di cambiare idea, di non legarsi ai propri errori, di saperli riconoscere fino ad essere umili, riconoscendo le ragioni dell'altro. Ciò interpella Silvio Berlusconi(da me ripetutamente votato, anche se mi iscrissi al PDS,subito dopo la sua discesa in campo)che non ha mai ceduto il passo ad Alfano, ma interpella anche Polito che fa una strana affermazione, quando dice che la riforma elettorale non é noto a chi gioverà. E a chi dovrebbe giovare? Solo ad una parte? A due parti? A tre parti? C'é un lato infantile e tenero, quando Polito afferma che si é arrivati a fidarsi l'uno dell'altro! Credo convenga, invece, di fidarsi almeno di sé stessi, se non si riesce a fidarsi di Dio!