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GRILLOLEAKS/ Foa: le mail violate? Anche Beppe Grillo ha scoperto il lato oscuro del web...

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Parlando dal punto di vista etico o dei principi della democrazia online che Grillo vanta molto, andrei piuttosto cauto. Da un lato, sul suo blog c'è un evidente fenomeno di censura. Mi capita spesso di ricevere segnalazioni di lettori che mi dicono di essere stati bannati dal suo blog e di non poter più rilasciare commenti. Sul mio, ad esempio, metto in moderazione i più estremisti, ma quelli che mi criticano possono entrare tutti. Se vuoi fare democrazia online devi correre il rischio di pubblicare anche commenti che ti criticano e Grillo, che pure vanta la democrazia online, su questo è piuttosto censore.

 

Il sistema adottato da Grillo ha dimostrato di essere piuttosto fallibile anche durante le recenti primarie per il Quirinale, dove hanno votato poche migliaia di persone. 
Sì, ma anche la selezione online non mi sembra soddisfacente: Grillo, quando prima era solo un opinion leader, se lo poteva permettere, ma non oggi, quando di fatto è il leader del primo partito italiano. Dovrebbe dimostrare capacità di selezione dei suoi dirigenti magari secondo modalità nuove, rifiutando ad esempio le vecchie logiche delle correnti. Ma limitarsi a una selezione solo online della sua classe politica rende tutto molto risibile.

 

Vale a dire?
Detto con franchezza, la qualità dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle al Parlamento non mi sembra fenomenale, tutt'altro. E questo è un problema molto serio, perché se l'ambizione è governare il Paese devi riuscire a portare i migliori ad assumersi delle responsabilità. Questo non sta avvenendo e dimostra una incoerenza a cui poi Grillo reagisce in modo molto sbagliato.

 

In quale modo?
Ad esempio con l'espulsione dei deputati o vietando il dissenso, una contraddizione evidente. Fai lo streaming delle cose che ti convengono per mettere in cattiva luce i partiti, e poi al tuo interno non ammetti forme di dissenso pubblico? Sono forme di gestione del consenso preoccupanti e tutt'altro che democratiche. 

 

Torniamo al caso delle mail violate: secondo lei si può fare un paragone con quanto fa Assange con i suoi celebri wikileaks?
A mio giudizio Assange è stato usato da degli spin doctors, esperti di comunicazione molto bravi nella manipolazione dei media, per far passare messaggi che sembrano anticonformisti o ribelli contro la violazione dei diritti da parte degli Stati, mentre sono perfettamente conseguenti e funzionali a certi disegni.

 

Ci spieghi meglio.
La primissima fuga di notizie di wikileaks è stata probabilmente autentica, ma quelle successive sono state in una certa misura pilotate, perché se andiamo a vedere cosa è successo dei documenti diffusi da Assange, alla fine ben poco è risultato davvero sorprendente.

 

Quali gli scopi, dunque? 



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