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RENZI/ Napolitano assoluta certezza, lui non ha alcuna responsabilità

Giorgio Napolitano non è assolutamente responsabile dello "stallo istituzionale", anche perché il presidente della Repubblica “è un'assoluta certezza per il Paese". A dirlo è Matteo Renzi

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Giorgio Napolitano non è assolutamente responsabile dello "stallo istituzionale", anche perché il presidente della Repubblica “è un'assoluta certezza per il Paese". A parlare, a margine degli Screenings Rai a Firenze, è Matteo Renzi, tornato a commentare l’attuale situazione politica dopo aver lanciato la sua sfida a Pier Luigi Bersani in una recente intervista. "Sembra che la competizione faccia paura, ma non è così – ha aggiunto il sindaco fiorentino - la competizione è bellezza. Non c'e solo un valore economico innegabile, ma c'e un valore più grande, ci sono valori che hanno fatto grande la nostra terra: la competizione, che in questo momento, nella situazione in cui viviamo, sembra che la competizione faccia paura, ma non e cosi, la competizione e bellezza". Le recenti dichiarazioni del giovane rottamatore continuano intanto a far discutere e irritare non poco i fedelissimi del segretario democratico: “Il Pd deve decidere – aveva detto Renzi al Corriere della Sera - o Berlusconi è il capo degli impresentabili, e allora chiediamo di andare a votare subito; oppure Berlusconi è un interlocutore perché ha preso dieci milioni di voti. Non è possibile che il noto giurista Migliavacca un giorno proponga ai grillini di votare insieme la richiesta di arresto per Berlusconi, che tra l'altro non è neanche arrivata, e il giorno dopo offra al Pdl la presidenza della convenzione per riscrivere la Carta costituzionale". "In un momento si vagheggia Berlusconi in manette, in un altro ci si incontra di nascosto con Verdini. Non si può stare così, in mezzo al guado. Io ho tutto l'interesse a votare subito. Ma l'importante è decidersi", aveva aggiunto. Il Pd quindi avanzi la sua proposta, “senza farsi umiliare andando in streaming a elemosinare mezzi consensi a persone come la capogruppo dei 5 Stelle, che hanno dimostrato arroganza e tracotanza nei nostri confronti".

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