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MARGHERITA HACK/ Lo scherzo telefonico a Onida? Da denuncia, però l'imitazione era buona

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Pochi giorni fa una finta Margherita Hack si prendeva gioco del costituzionalista Valerio Onida, ex presidente della Consulta e oggi uno dei “saggi” nominati da Giorgio Napolitano. Nello scherzo telefonico messo in piedi dalla trasmissione radiofonica "La Zanzara", Onida definiva “probabilmente inutile" il ricorso ai saggi e parlava di Silvio Berlusconi come di un “anziano” che “potrebbe andare a godersi la sua vecchiaia e lasciare in pace gli italiani”. Secondo la diretta interessata, però, vale a dire la “vera” astrofisica toscana Margherita Hack, la beffa organizzata da “La Zanzara” a Valerio Onida è “da denuncia: se l'avessero fatto a me, un giochetto così forse ci avrei pensato, scherzi da prete del genere non si fanno e non vanno fatti a nessuno, non si può spacciarsi per qualcuno con le persone cercando di far uscire loro di bocca cose che mai si sarebbero sognate di dire”. Nonostante ciò, la Hack ammette che la sua imitazione era “buona, hanno replicato la mia voce abbastanza bene”. La scienziata considera poi “utile” la commissione di saggi istituita dal presidente della Repubblica, anche perché “serve una mano da parte di teste brillanti in questo momento di impasse, al posto di Napolitano l'avrei creata anch'io”. Infine Margherita Hack ha anche lanciato un appello ai politici “perché usino il buonsenso e ci facciano uscire dal vicolo cieco in cui siamo finiti. “Basterebbe che Grillo e Bersani si mettessero d'accordo per fare un governo di scopo con tre obiettivi comuni prima di tornare alle elezioni: legge elettorale, conflitto d'interessi e riduzione degli scandalosi costi della politica. Sarebbe necessario che Pd ed M5S si assumessero questa responsabilità; serve trovare lavoro ai giovani, serve che gli enti paghino le imprese, bisogna far ripartire l'economia e non si può più aspettare o si finisce diritti nel baratro”.



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