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SCENARIO/ 2. Il senatore renziano: governissimo col Pdl o Matteo premier

Pubblicazione:venerdì 5 aprile 2013

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La tregua è finita, e con essa la consegna del silenzio. Renzi si è riappropriato fragorosamente della scena. Mercoledì ha accusato l’intera classe politica di stare a perdere tempo mentre le imprese muoiono. Ieri, si è appalesato in duplice copia sul Corriere e Repubblica per dire: «il Pd decida: o Berlusconi è il capo degli impresentabili, allora chiediamo di votare subito; oppure è un interlocutore perché‚ ha preso dieci milioni di voti». Sabato, sarà da Maria De Filippi, ad Amici. Col chiodo. Sullo sfondo, ci sono dieci senatori renziani che hanno presentato un ddl per abolire i finanziamenti pubblici ai partiti. Abbiamo intervistato Mauro Del Barba, uno di loro.

 

Anzitutto, vi definiscono renziani. E’ una definizione corretta?

Se si intende affermare che siamo i dieci senatori di area renziana in Senato, sì, è corretto. Detto questo, vorrei far presente che la distinzione tra renziani e bersaniani, sia  in Parlamento che nel Paese non è più così netta.

 

Ci parli della vostra proposta. Come fanno i partiti a sopravvivere senza finanziamenti?

Contestualmente all’abolizione dei finanziamenti pubblici abbiamo chiesto di introdurre la defiscalizzazione dei piccoli contribuiti volontari. Siamo consapevoli che essi fan parte della democrazia e che, evidentemente, hanno bisogno di denaro. Ma occorre riscrivere le regole. Dovranno essere  trasparenti, per far sì che questo denaro arrivi dai cittadini e non più da sistemi opachi che, negli anni, hanno fatto lievitare a dismisura le cifre destinate alla politica.

 

Avrete tutto il Parlamento contro.

In realtà c’è un consenso trasversale, sia sull’ipotesi di abolire finanziamenti elettorali che sull’introduzione di vantaggi fiscali per le donazioni.

 

E’ un caso che abbiate avanzato questa proposta nel momento in cui Renzi è tornato ad esternare?

Sì, è un caso. Non abbiamo concordato nulla. Il fatto che sia giunta nello stesso giorno in cui Matteo ha reso pubbliche le nostre posizioni comuni è stata una felice coincidenza che dimostra quanto il nostro lavoro sia affiatato. 


Sarà anche una coincidenza, ma qualcosa bolle pentola. Cosa?

Per quanto ci riguarda, siamo convinti di poter contribuire al cambiamento dando una spinta propulsiva al partito e al Parlamento.

 

Concretamente, cosa significa?


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COMMENTI
05/04/2013 - Achtung a non riempire con il vuoto il nulla (Carlo Cerofolini)

Preso atto di quanto Renzi, soprattutto come Sindaco di Firenze, ha fatto e come lo ha fatto e inoltre considerato quanto aveva promesso di fare, il rischio è che, se dovesse diventare Premier, molto probabilmente, rischieremmo di riempire con il vuoto il nulla. Achtung

 
05/04/2013 - Governanti date un senso al vostro lavoro. (claudia mazzola)

Come è possibile! Abbiamo votato e ancora non cè un governo. Qui sotto dove noi stiamo, i problemi dobbiamo risolverli e ha un senso: altrimenti affoghiamo.