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BEPPE GRILLO & I GRILLINI/ Cosa cambia dopo l’incontro "segreto"?

Pubblicazione:sabato 6 aprile 2013

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Politicamente, avrebbero le carte in mano per scardinare il sistema di potere gestito da Pd e Pdl; sarebbe loro sufficiente candidare Romano Prodi. Il Pd si spaccherebbe, mentre il Pdl si ritroverebbe con un presidente sgradito; a sua volta, si potrebbe spaccare la Lega, dato che Tremonti, con l’ex presidente della Commissione europea, ha mantenuto dei contatti. E il rapporto Pdl-Lega sarebbe messo in crisi. Alla fine, tuttavia, verosimilmente indicheranno un altro nome scelto attraverso la rete.

 

Il loro candidato non passerà. A quel punto, cosa faranno? Potrebbero accordarsi su un nome gradito anche a Pd e Pdl?

Lo escluderei. Dovrebbero, a quel punto, continuare a votare in coerenza con il nome indicato dalla base.

 

Cosa ne pensa delle modalità dell’incontro?

L’evento è stato connotato da una evidente strategia volta alla spettacolarizzazione mediatica (non dimentichiamo che la spettacolarizzazione è la forma consueta con cui Grillo comunica i contenuti in cui crede). Per tre giorni, infatti, i giornali hanno parlato di un incontro segreto che, alla fine, di segreto non ha avuto nulla. Se volevano mantenere il riserbo, non sarebbero dovuti partire da Piazzale Flaminio, abituale ritrovo di partenza di qualunque comitiva di pullman. Insomma, negarsi a oltranza ai media è il modo migliore per far parlare di sé. E questo, Grillo e Casaleggio lo sanno benissimo.

 

Non trova, in ogni caso, che pretendere lo streaming per tutto salvo che per le loro riunioni sia piuttosto contradditorio?

Indubbiamente. Gli converrebbe, in tal senso, esprimere una linea più limpida. O si fa tutto in streaming o niente. La trasparenza dovrebbe valere anche nel caso, per esempio, di legittimo dissenso. Credo che si tratti di una contraddizione che, prima o poi, dovranno risolvere. Per evitare che, tra i propri elettori e militanti, si insinuino sospetti.

 

Perché Casaleggio ha incontrato gli imprenditori di Assolombarda?

Da tempo incontra gli imprenditori per proporgli le idee dell’M5S. Non sono i primi. Non dimentichiamo le simpatie espresse da Del Vecchio e Barilla nei confronti del movimento. Non c’è nulla di strano se un partito che ha preso otto milioni di voti si confronti con le forze produttive del Paese.

 

(Paolo Nessi)



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