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SCENARIO/ Se Berlusconi giocasse la carta Napolitano (contro Bersani)?

Pubblicazione:sabato 6 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 7 aprile 2013, 16.45

Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

Berlusconi farà di tutto per impedire il concretizzarsi di queste ipotesi. Continuerà a mostrare senso di responsabilità, dicendosi pronto e disinteressato a ogni soluzione che possa tirar fuori il paese dalle secche, pronto persino a consentire a Bersani di tentare la via parlamentare, ma solo in cambio – a quel punto – di un capo dello Stato fortemente marcato dal centrodestra. Un senso della responsabilità che pare pagare in termini di consensi.
In entrambi gli schieramenti non mancano poi i punti di debolezza. A destra gli occhi degli osservatori sono puntati da settimane sulla Lega, che non si può permettere certo di andare alle urne in questo momento con il rischio di un ulteriore ridimensionamento. Anche il Carroccio però è diviso, e la cosa rischia di essere palese domenica sullo storico prato di Pontida.
E’ forse però a sinistra che si avvertono gli scricchiolii più preoccupanti. E’ l’impazienza di Renzi a impensierire di più Bersani, con il sindaco di Firenze intenzionato a posizionarsi in pole position in vista di un possibile ritorno alle urne in tempi ravvicinati. Renzi non accetterebbe che Bersani fosse di nuovo automaticamente capo della coalizione, e per questo spara bordate pesanti sul quartier generale.
Il fattore tempo gioca quindi contro Bersani, che potrebbe essere costretto, alla fine, a eleggere un presidente della Repubblica solo assieme ai montiani. Ma sarebbe un azzardo, anche perché il centrodestra potrebbe rispondere votando compatto per la riconferma di Napolitano, l’unico nome che, in fondo, davvero metterebbe i democratici in difficoltà.



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