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SCENARIO/ Toti (Tg4): gli 8 punti di Berlusconi preparano le larghe intese

Ieri Berlusconi ha presentato otto punti di governo, che diventeranno altrettanti ddl per affrontare la crisi. Secondo GIOVANNI TOTI (Tg4) preludono ad un governo di larghe intese

Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Otto punti, lo stesso numero di quelli avanzati da Bersani all’indomani delle elezioni. Repubblica.it li ha chiamati «8 ddl da campagna elettorale», ma è una definizione che non piace a Giovanni Toti, direttore del Tg4, per il quale i punti formulati ieri da Berlusconi non contengono invece alcuna sostanziale novità rispetto al programma delle ultime politiche: «potremmo definirli il programma di pronta emergenza del Pdl. A dimostrazione che Berlusconi crede realmente nella strategia della responsabilità mostrata nelle ultime settimane».

Berlusconi presenterà i suoi otto punti «per un choc istituzionale ed economico» nella prossima manifestazione del 13 aprile in programma a Bari. Li ha annunciati oggi via Facebook e sul sito del Pdl. Ci sono l’abrogazione dell’Imu sulla prima casa e la restituzione degli importi versati nel 2012; la revisione dei poteri di Equitalia; una detrazione, sotto forma di credito di imposta, per le imprese che assumono giovani  tempo indeterminato; la semplificazione della burocrazia; l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti; la riforma del sistema fiscale; la revisione della Costituzione, con l’elezione diretta del capo dello Stato e il rafforzamento del capo del governo; e infine, la riforma della giustizia. 

«Non sono punti a sopresa» dice a ilsussidiario.net Giovanni Toti. «Sono quelli sui quali si è basata la sua campagna elettorale e la sua rimonta».

Perché Berlusconi ha rilanciato proprio questi punti?
Sono quelli che convincono di più il Cavaliere. Berlusconi pensa che la cura Monti del pagamento dei 40 miliardi di debiti sia solo un pannicello caldo e che dal punto di vista economico occorrano delle proposte ancora più incisive. Quei punti potremmo definirli il programma di pronta emergenza del Pdl.

Perché il Cavaliere li ha ripresentati proprio ieri e non prima?
Lo ha fatto per lanciare la manifestazione di sabato prossimo a Bari, che vuol dare un seguito a quella di Roma ma che alla luce di come sta evolvendo il quadro politico, va cambiando di segno. Credo che Berlusconi intenda farne un momento esclusivamente propositivo. Ovvero: diamo un governo a questo paese e facciamo le cose che servono.

Berlusconi dice di essere in testa nei sondaggi. Come lo spiega?
Che sia in testa nei sondaggi non c’è dubbio: lo dicono Swg, Pagnoncelli e Ghisleri. È in testa perché paga la sua linea responsabile delle ultime settimane. Tra tutti i leader politici in campo è l’unico che si spende per dare realisticamente un governo al paese: è pronto ad appoggiare un esecutivo Bersani purché nel quadro di una scelta condivisa del presidente della Repubblica, così come è pronto ad entrare in un governo di grande coalizione che abbia al centro le riforme e i temi dell’economia. Gli otto punti sono la declinazione della sua proposta: andiamo insieme a Palazzo Chigi e tentiamo di risolvere i problemi più urgenti.

Possono andare d’accordo con gli otto punti di Bersani?