BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PONTIDA/ Bossi, Maroni e lo spettro della scissione

Pubblicazione:

InfoPhoto  InfoPhoto

Non nell’immediato, non essendo previsto da qui a breve un congresso.

 

Eppure, Maroni aveva promesso che, se eletto alla presidenza della Regione Lombardia, si sarebbe dimesso e avrebbe indetto un congresso per eleggere il nuovo segretario della Lega.

Questo sarà un nodo fondamentale da sciogliere. Il problema è che se dovesse prestar fede a quella promessa, la guerra fratricida esploderebbe in maniera definitiva. Prima di indire il congresso, quindi, dovrà effettuare una serie di operazioni politiche volte ad un chiarimento tra i dirigenti. Solo successivamente sarà possibile un confronto tra linee politiche in un congresso.

 

Cosa potrebbe accadere senza un chiarimento del genere?

La Lega si spaccherebbe. Ci sarebbero delle scissioni.

 

Anche Maroni, in ogni caso, una volta salito sul palco ha ribadito l’unità del partito.

Sul fronte interno, la parte del suo intervento in cui ha invitato alla pacificazione è stata indubbiamente la più importante. Sarà lui stesso, tuttavia, a dover compiere degli atti concreti perché essa sia portata a compimento.

 

Sul versante esterno, invece, che messaggio ha voluto lanciare?

Va rilevata la sua netta bocciatura del decreto che sblocca i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni alle imprese. Su questo fronte, ci sarà sicuramente una serrata trattativa con Roma rispetto, in particolare, alla suddivisione della tasse. Ne ha fatto una battaglia personale e, in un modo o nell’altro, qualche risultato dovrà necessariamente portare.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.