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OCCUPY MONTECITORIO/ L'"ideologo" di Beppe Grillo: sulle Commissioni solo bugie, ecco perché

Pubblicazione:martedì 9 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 9 aprile 2013, 17.52

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È dunque evidente che la formazione del nuovo Governo non ha nulla a che vedere con l'obbligo, per il Parlamento, di procedere alla formazione delle Commissioni permanenti, formazione indispensabile affinché l'Assemblea possa iniziare a legiferare. Anche l 'ex presidente delle Consulta, Giovanni Maria Flick ha perfettamente sottolineato questo aspetto: «In questo momento è prioritario non paralizzare le Camere. Sia nei regolamenti di Camera e Senato sia nella Costituzione non c'è nulla che in merito alle Commissioni faccia riferimento a un problema di maggioranza e minoranza». Stanno "bloccando" il sistema, ed è ovvia la ragione: i partiti vogliono rimandare al più a lungo possibile le questioni su cui, attualmente, non saprebbero come rispondere. Mi riferisco all'ineleggibilità di Berlusconi, alla riforma della legge elettorale, alle norme sulla corruzione e sui costi della politica. Pd e Pdl vogliono aspettare, vogliono prima cercare di trovare un "accordo" di massima su tutto questo. Ma, in questo modo - e nella storia repubblicana non era mai accaduto - si sta compiendo una grave violazione della democrazia parlamentare, impedendone il funzionamento.

Una petizione popolare è già partita su avaaz.org per denunciare quanto sta avvanendo: "ll Movimento Cinque Stelle e SEL hanno consegnato ai Presidenti di Camera e Senato i nomi dei parlamentari per le Commissioni. In qualità di cittadini troviamo inspiegabile il rifiuto e il ritardo da parte del Partito Democratico, del PDL e di Scelta Civica di consegnare i nomi dei loro parlamentari bloccando così l'inizio dei lavori delle Commissioni permanenti e di conseguenza congelando e impedendo ogni attività legislativa". Ma occorre andare sino in fondo, occorre la forza del moVimento, tutta la sua forza.

Il M5S deve reagire, non può lasciarsi "bloccare" da questi espedienti tipici della partitocrazia, dai giochi di corridoio ed anticamera. Sono tre le mosse politiche che si deve avere il coraggio di compiere: 1. la richiesta di dimissioni del Presidente del Senato Grasso, se questi impedirà, come annunciato, la formazione delle commissioni; 2. la convocazione di una conferenza stampa dei deputati e senatori del moVimento con cui si denunzi alla stampa italiana ed estera quanto sta accadendo nel Paese, ossia il blocco incostituzionale del funzionamento del Parlamento; 3. la richiesta di una udienza straordinaria con il Capo dello Stato, per chiedere allo stesso di intervenire, quale garante del rispetto della Costituzione, per porre fine a quanto sta avvenendo.

È il momento di prendere una posizione chiara, netta, contro Pd e Pdl, contro questo sistema che tenta di consumare, come un parassita, i deputati e senatori del M5S appena entrati in Parlamento. Non sporcatevi le mani con i partiti ed i loro compromessi, o sarete perduti per sempre.



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