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SCENARIO/ Casson (Pd): la priorità è il Colle. E non andrà al centrodestra

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La settimana prossima, ci sarà la prima seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica. A questo punto, l’ordine delle priorità si è invertito. Il chiarimento sul governo arriverà in seguito alla scelta del capo dello Stato.

 

Il presidente avrà il compito di traghettare il Paese fuori dalla crisi e di costruire il nuovo governo, come afferma Fioroni su queste pagine?

Avrà, indubbiamente, un ruolo estremamente delicato. Ma pur sempre nei limiti che gli impone la Costituzione.

 

Il suo partito, in tal caso, troverà un accordo con il Pdl?

Anche questa è una valutazione che stiamo facendo in questi giorni. Ovviamente, sul Colle è auspicabile il massimo del consenso. Credo, in ogni caso, che ci siano i margini per ottenere una maggioranza molto ampia.

 

Siete disposti a votare un candidato che sia espressione del centrodestra?

Non credo che questo sia possibile. Dobbiamo prendere atto delle indicazioni degli elettori. Eleggere un presidente di centrodestra contraddirebbe la loro volontà.  

 

Le elezioni le avete vinte per un soffio, il Parlamento è spaccato in tre, avete già preso le presidenze di Camera e Senato, e l'ultimo presidente era espressione della vostra area politica. Non crede che il Colle spetterebbe al centrodestra per queste ragioni?

Non sarei così rigido: alla Camera è stato nominato un presidente espressione di Sel, non del Pd; al Senato, invece, una figura indipendente, che non ha mai fatto politica, e che da sempre è stata considerata gradita anche dal centrodestra. Non c’è stata, in sostanza, alcuna imposizione da parte Pd. 

 

Dopo le elezioni per il Quirinale, il Pd potrebbe aver modificato la propria linea sul governo?

L'unica cosa certa è che la direzione del partito in cui, eventualmente, si deciderà in tal senso, si terrà prima delle elezioni.

 

(Paolo Nessi)

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