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BERLUSCONI/ La guerra tra falchi e colombe decide l'ultima "partita" del Cav.

Pubblicazione:mercoledì 1 maggio 2013

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Va detto che probabilmente gli animi si sono infuocati dopo una frase di Franceschini poco chiara, in cui lasciava intendere che l’Imu non sarebbe stata abolita. Ma, d’altro canto, non aveva tutti i torti: per eliminarla, occorre trovare 4 miliardi di euro, e per restituire quella già pagata ne servono il doppio. Insomma, occorre cautela: lo stesso Saccomanni ha fatto presente che si può far tutto, ma bisogna capire dove prendere i soldi. E, benché l’abolizione non sia esclusa, difficilmente si arriverà alla restituzione. In sostanza, può darsi che Berlusconi stia alzando la voce per tenere a bada il suo elettorato e i cosiddetti falchi che, in questa fase, si sentono messi all’angolo. Detto questo, il discorso programmatico di Letta sposava pressoché completamente le sue tesi.

 

Quindi, Berlusconi, continuerà a sostenere il governo?

Direi di sì, salvo clamorosi colpi di scena.

 

Pare, in ogni caso, che nel suo partito serpeggi il malcontento.

Effettivamente, buona parte del Pdl si sente sottorappresentata. Quagliariello viene percepito più in “quota saggi di Napolitano” che in quota Pdl, mentre Nunzia De Girolamo è considerata in quota Letta, essendo la moglie del piddino Francesco Boccia. Oltretutto, personaggi come Lupi e Alfano, all’epoca in cui si batterono per ottenere le primarie, furono considerati traditori dai falchi; che, dal canto loro, oggi rivendicano il fatto di essersi spesi parecchio in campagna elettorale.

 

Berlusconi da che parte sta?

Per ora, si è schierato dalla parte della governabilità. D’altro canto, se non avesse fatto questa operazione, il Pdl non sarebbe mai tornato al governo. E questo, agli occhi dei suoi, è un argomento fortissimo. Ora, tuttavia, ci sono un quindicina di sottosegretariati da distribuire e la rottura sarà, in parte, ricomposta.

 

Questo sarà sufficiente per sedare la frattura tra falchi e colombe?


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COMMENTI
01/05/2013 - Falchi e colombe bipartisan (luisella martin)

Strano e stupefacente che i politici del PD e del PDL, nonostante le lezioni subite nel corso degli anni, ancora pensino di poter manipolare il loro elettorato, invece di interpretarne le esigenze! Entrambi i partiti devono riflettere molto sulle loro responsabilità riguardo la crisi del nostro Paese. Li abbiamo visti litigare e assistere immobili alle difficoltà quotidiane di noi cittadini comuni; nella scuola, negli ambulatori, nei pronto soccorsi,nel chiedere un fido in banca,nel sostenere concorsi,nel cercare un lavoro,nel posto di lavoro... c'era sempre qualche prepotente che ci precedeva,l'amico dell'amico, dell'amico... dell'onorevole! Quando per anni si é usato il ricatto reciproco per coprire le proprie mancanze, non ci sono più falchi nè colombe, ma un insieme di complici da entrambe le parti.