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Politica

AGGRESSIONE NIGUARDA/ La Lega contro la Kyenge: chi ha ucciso a picconate andava espulso

La Lega ha detto la sua sul ghanese di 31 anni che stamattina, in zona Niguarda, a Milano, ha preso a picconate, apparentemente senza motivo, cinque persone, uccidendone una

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La Lega ha detto la sua sul ghanese di 31 anni che stamattina, in zona Niguarda, a Milano, ha preso a picconate, apparentemente senza motivo, cinque persone, uccidendone una, e ferendone gravemente due. Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda, ha dichiarato, senza mezzi termini: «I clandestini che il ministro di colore vuole regolarizzare ammazzano a picconate: Cecile Kyenge rischia di istigare alla violenza nel momento in cui dice che la clandestinità non è reato, istiga a delinquere». Salvini ha aggiunto che si tratta, evidentemente, di un caso drammatico, e del gesto di un folle. Tuttavia, secondo lui, non si può prescindere dal fatto che si trattasse di un clandestino, che non avrebbe dovuto trovarsi in Italia. A suo tampo, sarebbe dovuto esser stato espulso. Di conseguenza, precisa l’esponente del Carroccio, è del tutto fuori luogo parlare di reato di clandestinità. «Ci sono già migliaia di gazebo pronti: seppelliremo il ministro Kyenge con migliaia di firme». La leghista Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione, si è invece detta convinta del fatto che «Il buonismo predicato in questi anni sta dando i suoi frutti più amari».

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