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Politica

DISCORSO SILVIO BERLUSCONI/ Il testo e il video integrale dell'intervento alla manifestazione Pdl di Brescia

Silvio Berlusconi (Foto: Infophoto)Silvio Berlusconi (Foto: Infophoto)

Gli eventi di questi giorni hanno moltiplicato le mie forze, la mia determinazione, la mia voglia di resistere e di combattere rimanendo al vostro fianco.
    Ora posso dirvelo. Un paio di anni fa avevo pensato, forse ho perfino sperato, che fosse giunto il momento, dopo tante battaglie, di lasciare la primissima linea del fronte, di fare non più il centravanti ma l’allenatore, di aiutare - da dietro le quinte - una nuova squadra di politici giovani e competenti. Avevo altri progetti di vita: dedicarmi alla mia famiglia, a una Fondazione intitolata a mio padre per costruire ospedali per bambini in giro per il mondo, dedicarmi alla mia “università della libertà” che è ormai terminata come struttura ed è pronta ad accogliere i migliori giovani del mondo per ascoltare e imparare i principi del buon governo dai più grandi protagonisti politici degli ultimi vent’anni, tutti già felici di mettere la loro esperienza a disposizione dei nuovi protagonisti politici del futuro. Avevo anche la speranza di dedicarmi magari anche al mio grande Milan per farlo ritornare grandissimo.
    Ma mi hanno fermato tre cose: 
-    primo, l’esigenza e l’urgenza di lottare per uscire dalla crisi riducendo le tasse per tornare alla crescita, perché ogni impresa che chiude, ogni famiglia che non ce la fa, ogni persona che perde il posto di lavoro, rappresenta per me un dolore, e solo noi sappiamo mettere in campo le ricette per uscire da questa maledetta crisi;
-    secondo, l’andamento dei sondaggi in quel momento con il rischio che tutto il potere finisse nelle mani di una parte estrema della sinistra che non è cambiata, che vuole comandare e prendersi tutte le istituzioni anche se non ha la maggioranza; 
-    terzo, lo stato della nostra giustizia, che non garantisce l’imparzialità dei giudici, che calpesta troppo spesso il diritto di libertà dei cittadini, che interviene nella vita politica, che vuole eliminarmi perché mi considera l’unico ostacolo che da vent’anni si frappone tra la sinistra e il potere, che fa in definitiva della nostra Italia, un tempo culla del diritto, una democrazia malata.
    

Questa settimana, avremo conferma di un nostro straordinario successo, nella direzione di quello per cui ci eravamo impegnati in campagna elettorale. Da giugno le famiglie italiane non pagheranno più l’Imu sulla prima casa!
    Ve lo ricordate cosa ci dicevano sull’Imu durante la campagna elettorale? Ho qui la raccolta degli insulti che mi sono preso per avere detto che quella tassa odiosa andava cancellata. 
    
Da ora in avanti, mai più la tredicesima degli italiani potrà essere sequestrata com’è accaduto lo scorso dicembre. 
    Mai più la casa, per noi un bene sacro, il più caro per gli italiani, potrà essere aggredita in questo modo.
Mai più consentiremo, in qualunque ambito (per le famiglie, per le imprese, per i lavoratori), che ci sia un solo euro di tasse aggiuntive per gli italiani. Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica centrodestra e centrosinistra sono riusciti a mettersi insieme per fare le riforme e per realizzare tutti quei provvedimenti che rilancino l’economia.