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CAOS DIARIA/ Il grillino: solo chi non ha problemi economici potrà essere eletto nel Movimento 5 Stelle

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Sarebbe buffo se, alla fine, il Movimento 5 Stelle si spaccasse proprio per una questione di vil denaro. Sta di fatto che, per il momento, la questione della diaria (non è chiaro, dallo statuto, se i parlamentari grillini debbano interamente restituire la parte che non è stata rendicontata) è quella che sta maggiormente infuocando gli animi, al punto da provocare, in alcuni, un atto di ribellione nei confronti di Beppe Grillo. Alessandro Furnari, deputato 5 Stelle, per esempio, non ci sta a lasciarsi accusare di voler fare la cresta e, dalla sua pagina di Facebook, dà la sua interpretazione dei fatti. Spiegando che, anzitutto, non ha alcuna intenzione di trattenere più soldi dei suoi colleghi. Anzi, scegliendo le offerte migliori, giura di essere quello che, fin qui, ha speso meno per mangiare e per dormire a Roma. Il fatto è che, alcuni grillini, hanno chiesto di avere gli stessi soldi degli altri ma di riceverli forfettariamente. «Ma Beppe – spiega l’onorevole - ci ha detto che “non si fa la cresta sulla diaria”. Se gli altri 5 Stelle per mangiare, dormire ed altre spese spendono 3500 euro al mese, chi è in difficoltà chiede semplicemente di fare maggiori sacrifici e di rinunciare ad andare in un albergo 4 stelle per andare in un B&B oppure in un albergo 2 stelle ed utilizzare la differenza risparmiata per risolvere le varie difficoltà soggettive». Ma gli sarebbe stato risposto che questo non è possibile. Furnari, amareggiato, constata che chi ha difficoltà economiche, magari le casalinghe con figli, non può fare politica nell’M5S.



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