BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Ostellino: per salvare il governo Letta tagli le tasse

InfoPhoto InfoPhoto

Ricordo che un primo ministro giapponese, dopo esser stato in visita in Unione sovietica e aver avuto una serie di colloqui con i dirigenti del Partito comunista affermò: “quando noi abbiamo fame, andiamo a pesca; quando in Russia qualcuno ha fame, si costituisce una commissione”...

 

Crede che questo governo avrà la forza, l’autorevolezza e la coesione per agire?

Se dipendesse da Enrico Letta, che è un “ragazzo” solido, con la prudenza e la determinazione dei vecchi democristiani, probabilmente sì. Tuttavia il governo dipende dalle forze che lo appoggiano. E, se da una parte c’è una destra tutto sommato unita, dall’altra abbiamo una sinistra che si sta sfasciando. E il fatto che il Pd si sta dissolvendo, essendo una grande forza politica che rappresenta determinati ceti, non è di certo un bene.

 

La condanna in appello di Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset, e la richiesta di 6 anni di reclusione più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici nell’ambito del processo Ruby potrebbero condizionare la stabilità del governo?

A dire il vero, sono ormai vent’anni che andiamo avanti così. Quelli che odiano Berlusconi hanno un‘idea della politica staliniana: Stalin, infatti, fece fuori tutti i suoi oppositori con i processi. In ogni caso, quel che mi preoccupa di più non è tanto l’eventuale destabilizzazione del governo, quanto il fatto che un cittadino qualunque possa essere accusato, tenuto sotto processo, incarcerato e risultare alla fine innocente senza che nessuno abbia pagato per l’errore.

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
14/05/2013 - commento (francesco taddei)

sig. ostellino nè questo nè altri governi formati dall'attuale classe dirigente e stante il potere di condizionamento dei corpi intermedi dello stato consentiranno il taglio delle tasse. sa perchè? perchè dipende dalla visione di stato e società della maggioranza degli italiani: uno stato assistenziale che aggredisce la ricchezza privata per la sua sopravvivenza, mascherandola da stato sociale.