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IL CASO/ Zanon (Csm): c'è un "partito" di magistrati in campo contro il governo

Pubblicazione:giovedì 16 maggio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 16 maggio 2013, 11.52

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In Italia, qualunque ministro della Giustizia, non appena abbia accettato l’incarico, si ritroverà per definizione al centro di alcune tra le questioni più delicate e controverse del Paese, mentre ogni passo falso potrebbe costargli molto più che ai suoi colleghi. La Cancellieri non fa eccezione. In questa fase, da un lato, il Pdl, attraverso il capogruppo in commissione Giustizia Enrico Costa, ha rispolverato il ddl Alfano contro l’abuso di intercettazioni e, a breve, depositerà una proposta sulla responsabilità civile dei magistrati; dall’altro, il  plenum del Csm ha approvato, a larga maggioranza, un documento presentato dai togati di Unicost (Unità per la Cosituzione, una tra le principali correnti in cui è organizzata la magistratura) in cui le si chiede al ministro far sentire «il proprio sostegno alla magistratura intera senza incertezza alcuna» e di affrontare «subito i temi reali e le difficoltà» che affliggono il sistema giudiziario italiano, nell'interesse preminente di tutti i cittadini». Il testo, dopo esser stato abbondantemente emendato, ha ricevuto 19 voti favorevole, 3 contrari e 2 astensioni. Tra i contrari c’era quello di Nicolò Zanon, membro del Csm e professore ordinario di diritto costituzionale. Abbiamo fatto con lui il punto sulla situazione.


Perché ha votato contro?

Il documento presentato da Unicost, francamente, era irricevibile e legittimamente è stato giudicato un atto di stalking nei confronti del ministro.

 

Addirittura?

Nel documento originale la corrente si è spinta a entrare nella dialettica interna al governo, lamentando che, finora, non abbia difeso sufficientemente i magistrati e che nel ritiro nell’abbazia non avesse esposto le sue linee guida programmatiche. Addirittura si sono permessi di pretendete che il ministro, quanto prima, venisse al Csm a riferire.

 

Il documento finale, però, è apparso diverso.

Le richieste più offensive nei confronti del ministro effettivamente sono state eliminate. Tuttavia ho deciso di votare contro perché la logica di base non era in ogni caso accettabile. Ho ritenuto, infatti, che il pressing nei confronti della Cancellieri fosse inopportuno e che esulasse dai nostri compiti specifici. Ci tengo in ogni caso a precisare che, a differenza di quanto è trapelato, non si è fatta menzione alcuna di certi temi.

 

Ci spieghi.


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COMMENTI
16/05/2013 - Davvero? (Claudio Baleani)

C'è un partito di magistrati contro il Governo? Chi lo avrebbe mai potuto supporre?