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Renzi / L'M5S pensa solo agli scontrini, in Parlamento si spaccherà

Dopo Guglielmo Epifani, anche Matteo Renzi ha voluto rispondere a Beppe Grillo che ieri aveva invitato gli elettori del Partito Democratico a strappare la propria tessera. Le sue parole.

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Dopo Guglielmo Epifani, anche Matteo Renzi ha voluto rispondere a Beppe Grillo che ieri aveva invitato gli elettori del Partito Democratico a strappare la propria tessera. “È ridicolo che chi ha votato M5S pensando potesse cambiare le cose, si trovi 150 parlamentari a discutere di scontrini e diarie. Ma prendete quei soldi e governate!”, ha detto il sindaco di Firenze, giunto al Salone del Libro di Torino per presentare il suo saggio “Oltre la Rottamazione”. “Il gruppo dei 5 Stelle in Parlamento – ha aggiunto Renzi - si spaccherà perché non hanno deciso cosa fare da grandi. Hanno una posizione rigida sul capo, ma si dividono sul portafoglio, rappresentano uno spaccato del Paese che non vorrei vedere in Parlamento”. E poi spiega, quasi ironicamente: “Mi aspetto un post di Grillo dopo queste mie parole”. Il primo cittadino fiorentino ha parole anche per Pier Luigi Bersani: “Il suo più grave errore in campagna elettorale? Non aver fatto campagna elettorale. Lo dico con il massimo rispetto, io che ho sempre detto le cose in faccia a Bersani al contrario di altri che ora invece... Serve sempre rispetto per chi perde. Del resto anche io faccio parte della categoria”. Dopo aver ribadito di non avere intenzione di candidarsi alla segreteria del partito, Renzi conclude dicendo che ciò che ha consentito a Silvio Berlusconi di recuperare un ruolo nella campagna elettorale è stata una sinistra già convinta di vincere, “troppo sicura di sé”. “La sinistra si è fermata a un chilometro dal traguardo, dopo le primarie, ha ascoltato troppo se stessa e non la base”.

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