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SCENARIO/ Sansonetti: Berlusconi è l'unico garante della sinistra

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Il Pdl, quando ha pensato di farcela senza Berlusconi, è sceso sotto il 12%. Non credo che il malcontento esploderà.

 

Berlusconi, in questo momento, sembra schierato dalla parte delle colombe. La situazione può durare, al punto che il Pdl possa diventare un partito tradizionale della destra europea?

Il Pdl, a dire il vero, ha sempre fatto parte della destra europea, mentre Berlusconi ne è stato uno dei leader più forti. Certo, la destra europea incarnata da Sarkozy e dalla Merkel si "liberò" di Berlusconi con una risata. Si dà il caso, tuttavia, che il primo sia sparito dalla circolazione, mentre le politiche imposteci dalla seconda attraverso Monti si siano rivelate un fallimento totale. Resta il fatto che, in questo caso, si è prodotta una curiosa circostanza: Berlusconi rappresenta il principale motore di funzionamento di un governo di centrosinistra. 

Crede che Berlusconi continuerà a restare schierato con le colombe?

Penso di sì. Se il governo durerà almeno due anni, e se, a quel punto, la crisi economica si sarà attenuata, e la crescita sarà ripartita, potrà ripresentarsi come colui che ha realmente governato l’Italia con l’aiuto del giovane Letta. Ovviamente, se la ripresa non ci sarà, avranno perso tutti. E Grillo prenderà la maggioranza assoluta.

 

Cosa accadrà, nel frattempo, nel Pd?

Per il momento, è talmente debole da non essere in grado neppure di scindersi: non sa dove andare, non ha una linea politica ma, soprattutto – e non si è mai visto un partito del genere - non ha uno straccio di gruppo dirigente. Sfido chiunque a farsi venire in mente i nomi di almeno 5-6 leader minimamente prestigiosi. Non esiste più nessuno. I vari D’Alema, Fassino, Veltroni, Bersani e Bindi non esistono più; Franceschini e Letta sono al governo; Fassina Civati, Puppato forse un giorno diventeranno dirigenti di peso, ma ora non lo sono. 

 

(Paolo Nessi)

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