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Politica

SCENARIO/ Sansonetti: Berlusconi è l'unico garante della sinistra

PIERO SANSONETTI ci spiega perché Berlusconi, al di là delle minacce legate all’abolizione dell’Imu, ha tutto l’interesse che il governo resti in carica almeno due anni

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Mentre il governo è ancora in fase di rodaggio, Berlusconi minaccia di staccargli la spina se non sarà abolita l’Imu e restituita quella già versata, dando l’impressione di essere, con la testa, già immerso nella prossima campagna elettorale. Ma, effettivamente, non è nulla più di una semplice impressione. Il capo del Pdl ha tutto l’interesse di far durare il governo il più possibile. Ne è convinto il direttore de Gli Altri e di Calabria Ora, Piero Sansonetti, al quale abbiamo chiesto che prospettive di prefigurano.


Perché Berlusconi minaccia di ritirare il sostegno al governo se non sarà abrogata l’Imu?

Berlusconi sta, semplicemente, esercitando pressioni sul governo in nome del principio di credibilità nei confronti dell’elettorato. E’ improbabile, tuttavia, che voglia andare a elezioni subito. Disperderebbe il consenso ottenuto in questi mesi. Si tratta, più che altro, di tattica. D’altra parte, sa pure che rigirare il coltello nella piaga, più di tanto non gli conviene. Il governo, infatti, deve durare almeno due anni.

Crede che sia realmente intenzionato ad assumere la presidenza della Convenzione per riforme?

Direi di sì. E’ pur sempre il capo del secondo partito del governo, al quale finora non è stato dato pressoché nulla. Non avrebbe, del resto, ragioni per non volerla. A meno che non ritenesse di doversi considerare come lo considerano i suoi nemici, ovvero un impresentabile.

Tuttavia, nessuno tra i ministri dei precedenti governi o tra i dirigenti anziani dei partiti ha ricevuto ruoli importanti. Perché dovrebbero darne uno a Berlusconi?

Perché Berlusconi è ancora il capo del Pdl. Personaggi come D’Alema, Veltroni o Bersani e via dicendo, non lo sono più.

Intanto, nel Pdl i falchi, che si sono spesi per la campagna elettorale e non hanno ricevuto in cambio niente, sono sempre più insofferenti nei confronti delle colombe, che hanno “tradito” Berlusconi chiedendo le primarie e sono ora al governo

In un qualunque governo di grande coalizione, i componenti provengono dalle colombe, mentre i falchi si trovano in difficoltà. A destra come a sinistra. E’ inevitabile.

Saranno tenuti a bada con qualche sottosegretariato?