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SCONTRI A SX/ Furio Colombo: Beppe Grillo e Renzi, due facce (vecchie) della stessa medaglia

Pubblicazione:lunedì 20 maggio 2013

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E' indubbio che il Partito Democratico stia vivendo una fase drammatica. Da adesso al Congresso dovrà necessariamente emergere la figura di un vero leader, ma francamente credo sia alquanto bizzarro che Renzi scelga di tenersi alla larga in questo modo. Dal momento che c’è un vuoto di questo tipo, infatti, non capisco perché non decida di inserirsi e risolvere la critica situazione che si è venuta a creare. Il problema risiede quindi esclusivamente all’interno del Partito Democratico, un problema che caratterizzerà ciò che accadrà all’Italia da qui alla fine dell’anno, anche perché al momento le tante novità portate dal Movimento 5 Stelle non sono quelle di cui ha bisogno il Paese.

 

Come mai crede crede che il futuro del Pd sia così cruciale?

Perché il Movimento 5 Stelle continua ad andare bene, ma non è un trionfo, mentre il Pdl, pur proseguendo in positivo, è guidato da un uomo che sta per essere raggiunto da diverse condanne che prevedono anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il Pd, invece, che rappresenta il naturale destinatario di tutti coloro che vorrebbero liberarsi di Berlusconi, sembra voler continuare a offrire ai propri elettori un partito che fa di tutto per preservare il futuro di Berlusconi, al punto da non voler nemmeno dire se un uomo con un passato e una reputazione del genere possa o meno diventare senatore a vita.

 

Renzi, lanciato anche da Veltroni, ha ribadito di non voler candidarsi alla segreteria del Pd, probabilmente puntando direttamente alla presidenza del Consiglio. Cosa ne pensa?

Credo sia tutto un gioco. Veltroni poteva risparmiarsi quelle dichiarazioni e Renzi non può pensare di poter saltare il problema della guida del Pd e candidarsi immediatamente a premier, come se ciò potesse avvenire nel vuoto. E’ allarmante vedere una persona del genere, che potrebbe avere un ruolo molto importante nella vita degli italiani, continuare a “giocare” alla politica come fosse un hobby. Qui la faccenda è estremamente seria: se il Pd non troverà una soluzione attraverso il Congresso per comunicare ai propri elettori cosa è diventato, con chi andrà avanti e soprattutto per chi andrà avanti, allora non ci sarà nessun candidato premier da prendere in considerazione e non ci sarà nessun futuro che non sia berlusconiano.

 

Cosa pensa invece dell'ipotesi Chiamparino e, riguardo a Torino, al movimento "Occupy Pd" che continua a generare una forte instabilità interna?

Anche in questo caso credo che non ci sia niente di serio. Chiamparino si candida alla guida dell’unico partito che dovrebbe avere a cuore le sorti del lavoro, ma lo fa rilanciando le "innovazioni" di Ichino, cioè quelle che il mondo del lavoro detesta. Ovviamente è libero di farlo, ma allora dovrebbe probabilmente cercarsi un altro partito: se invece ha intenzione di restare nel Pd con queste idee, allora non solo si perderanno definitivamente tutti gli “Occupy”, ma anche altri milioni di elettori che non sapranno davvero più a chi rivolgersi.

 

(Claudio Perlini)



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