BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

NAPOLITANO/ Macaluso (Pd): parla alla Camusso perché Grillo intenda

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Non dimentichiamoci la crisi istituzionale in cui si trovava il Paese qualche settimana fa, quando, senza un governo, le disorientate forze politiche sono andate al Quirinale a chiedere a Napolitano di restare. A quel punto il presidente, sacrificando una decisione che sembrava ormai essere irrinunciabile, cioè quella di lasciare il Colle e concedersi un meritato riposo, ha accettato di rimettersi in gioco. Ma lo ha fatto a determinate condizioni, elencate poi nel suo discorso di insediamento, una tra tutte la formazione del governo.

 

Quindi?

Quindi non c’erano alternative. Francamente non capisco chi ha espresso la propria indignazione per un governo messo in piedi insieme a Pdl e Berlusconi: l’accordo c’è stato, questo è indubbio, ma c’erano altre soluzioni? Bersani ha tentato e ha fallito, quindi si è giunti a quello che è stato già chiamato governo "di necessità".

 

L'ultima spiaggia di una infinita crisi istituzionale?

Ma certo. Questo governo è la naturale conseguenza di una crisi che ormai non offriva più alcuna prospettiva, soprattutto a causa dell’attuale disastrosa legge elettorale. Il presidente Napolitano, dopo aver affidato l’incarico, ha inoltre chiarito che questo esecutivo avrebbe però dovuto governare e risolvere in fretta i problemi più urgenti per il Paese.

 

Come mai Napolitano non si rivolge direttamente a Grillo, per esempio?

Nei suoi appelli Napolitano si rivolge a tutti, all’opposizione e quindi anche a Grillo. E’ il presidente di tutti gli italiani, anche se spesso qualcuno se lo scorda, e tutte le forze politiche e sociali di questo Paese dovrebbero rendersi conto una volta per tutte che stiamo attraversando un dramma senza precedenti nella storia della Repubblica. Se non si guarda in faccia a questa realtà, allora la situazione non potrà che peggiorare.

 

(Claudio Perlini)

© Riproduzione Riservata.