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Epifani / Berlusconi ineleggibile? Diventerebbe come Grillo

C’è da scommettere che il commento di Guglielmo Epifani alla trasmissione di Lucia Annunziata, “In 1/2h”, farà infuriare parecchie persone: a sinistra e in tutto il Movimento 5 Stelle

Una scena del film Una scena del film

C’è da scommettere che il commento di Guglielmo Epifani, neo segretario del Pd, alla trasmissione di Lucia Annunziata, “In 1/2h”, farà infuriare parecchie persone: nella sinistra del suo partito, a sinistra del suo partito, e in tutto il Movimento 5 Stelle, per lo meno. Il tema era l’ineleggibilità di Berlusconi. Si dà il caso che una norma del 1957 vieti a chi detiene concessioni con lo Stato di partecipare alla vita politica attiva del Paese, candidandosi. Ogni volta, tuttavia, che la questione è stata votata in Parlamento, i fautori dell’ineleggibilità dell’ex premier non hanno mai avuto la maggioranza. E’ accaduto per tre volte. Chi spera che questa potrebbe essere quella buona si dovrà mettere l’animo in pace. Anzutto, infatti, Epifani ha fatto presente che la norma riguarda «i rappresentanti legali di aziende che hanno concessioni pubbliche. Berlusconi non è il rappresentante legale». Fatta questa precisione, ha poi spiegato che quello che serve al Paese è una legge sui conflitti d’interesse moderna e straordinaria, in grado di resistere almeno trent’anni. Non è possibile, ha lamentato, che l’unica fonte normativa in materia risalga al ’57. In ogni caso, anche laddove Berlusconi fosse dichiarato ineleggibile, probabilmente non sparirebbe dalla scena. Anzi: «Sicuri che sarebbe “sterilizzato” dal punto di vista politico, o non si aprirebbe per lui una nuova fase, in “stile Grillo”, cioè quella da leader Pdl pur stando fuori del Parlamento?».

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