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Politica

IL CASO/ Io, elettore di Beppe Grillo, ho scoperto che M5S è una casta...

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Questo atteggiamento è evidentemente contrario alla tradizione popolare, democratica e sussidiaria che caratterizza l'azione politica e sociale del cattolico. Il M5S si muove per avere la maggioranza necessaria a rifare le cose da zero, per eliminare il "male" e fare il "bene", mentre sappiamo che il cattolico è invece chiamato ad essere "il lievito nella pasta", ed "il grano buono tra la zizzania", perché il problema non è mai anzitutto la società o la casta, ma è l'uomo e come la coscienza di sé si traduce in azioni. Il nome stesso del "partito", d’altronde, contiene proprio al suo interno la scintilla valoriale del M5S: quella V rosso sangue che rimanda al desiderio irrefrenabile di Vendetta che occupa l'animo del suo fondatore. Pertanto, in questo momento storico, premessi i rischi politici e culturali finora descritti, ritengo sia più adeguato per un cattolico, premere per un impegno al cambiamento dei partiti, affinché ritrovino progettualità e permeabilità alla società civile, che non partecipare ad un progetto di Vendetta le cui vittime saremo noi, tutti "casta" tranne loro.

 

(di Marco Piccolo)

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