BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI AMMINISTRATIVE / Solo grane per Berlusconi (e Beppe Grillo)

Pubblicazione:martedì 28 maggio 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 28 maggio 2013, 8.16

Alemanno e Berlusconi (InfoPhoto) Alemanno e Berlusconi (InfoPhoto)

In casa Pdl la linea ufficiale è quella di depotenziale il valore del voto da politico in amministrativo, almeno sino al ballottaggio, dopo il quale qualche conto in più dovrà essere fatto. E – nel caso di una sconfitta a Roma – si aprirebbe pure il problema della ricollocazione di Gianni Alemanno, in predicato di finire il prossimo anno all’Europarlamento.
A impensierire Berlusconi c’è soprattutto il fortissimo calo dei votanti. Il Cavaliere è convinto che la politica abbia dimostrato di non intercettare i bisogni della gente. Ecco perché la più probabile reazione al voto sarà quella di incalzare ancora di più il governo sui temi programmatici che gli stanno più a cuore, a cominciare dalla completa abrogazione dell’Imu. Misure choc per far ripartire l’economia, chiederà il Pdl, a anche sulle riforme costituzionali la linea sarà rigida, corroborata dalle aperture fatte dallo stesso Epifani in tema di semipresidenzialismo. 
Su un punto i partiti che sostengono il governo Letta si trovano d’accordo: l’operazione antisistema capitanata da Beppe Grillo da oggi fa un po’ meno paura. E se i parlamentari grillini non cambieranno passo al più presto sarà la loro stessa base a crocifiggerli, com’è parso evidente nel fiume di commenti critici apparsi in poche ore su Internet. Nessun candidato del Movimento 5 Stelle è andato al ballottaggio nei 16 capoluoghi di provincia, ora il non-partito grillino è a un bivio: o i dà una strategia efficace, oppure rischia di essere risucchiato dalla risacca dell’antipolitica, apparsa evidente nell’altissima astensione di questa tornata elettorale. E l’incubo di una diaspora potrebbe diventare qualcosa di molto concreto.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.