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RISULTATI ELEZIONI/ Rondolino: Letta "salvo", ma il grillismo di Marino non guarirà il Pd

Ignazio Marino (InfoPhoto) Ignazio Marino (InfoPhoto)

Il Pd, se c’è una possibilità di farsi del male, tendenzialmente la sceglie. Attualmente sembra un formicaio impazzito e la vittoria di Marino diventerà, al massimo, un’arma che gli uni brandiranno contro gli altri.

 

Marino è pur sempre, all’interno del Pd, un capoarea. Alle elezioni per la segreteria risultò il terzo candidato più votato dopo Bersani e Franceschini. Vincere le elezioni aumenterà il suo peso. Questo cosa determinerà?

Marino, tutto sommato, è attualmente riconducibile all’area renziana. Ciò significa che non ci saranno scissioni. Semplicemente, tale area ne risulterà potenziata.

 

Cosa accadrà sul fronte del governo?

Non ci saranno sorprese. Il successo complessivo del Pd a livello nazionale rafforza il governo. Il grande terrore era che si avverasse quanto alcuni sondaggi avevano previsto: che il Pdl, cioè, grazie alla grande coalizione aumentasse i propri consensi a scapito del Pd.

 

Alemanno non ha subito una sconfitta disastrosa. Come se lo spiega?

Alemanno, esattamente come Berlusconi, rappresenta pur sempre una parte d’Italia che esiste da sempre. Quella parte, potrà anche considerarlo il peggior sindaco di Roma, ma di fronte all’offerta politica a disposizione preferisce continuare a votare chi proviene da proprio mondo.

 

(Paolo Nessi)

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